Epifanie/1
Accadeva oggi.
Oggi ero al laboratorio di programmazione per la sicurezza (nome altisonante per un corso di C); corso, peraltro, iniziato male, con il primo esempio di programma in C (linee: quindici) in cui ho contato almeno quattro errori: uno abbastanza grave[1], uno grave[2], gli altri due di stile[3], ma transeat.
Nella fila dietro la mia, una studentessa fa, a voce medio-bassa: “ma a cosa serve la programmazione!?”. Una lacrima ha imperlato il mio occhio sinistro, la respirazione si è fatta difficoltosa, e ho avuto la netta percezione di numero tre (3) battiti mancati dal normale ritmo cardiaco (sto valutando danni permanenti all’udito, dopo che queste empie parole hanno raggiunto i miei timpani). Eppure non ho fiatato, preferendo scrollare, sconsolato, il capo. Il vicino di banco e, presumibilmente, amico della figlia di Satana (nonché esemplare abbastanza tipico di nerd, o “homo computatis sfigatus“), le ha risposto: “ma, a dire il vero questo sarebbe un corso di informatica, quindi dovresti perlomeno sapere come si programma un computer”. La piccola minus habens, non contenta di aver causato danni irreparabili agli altri frequentatori del corso, ha risposto: “non mi serve a niente, io voglio fare grafica!”.
A questo punto ho desiderato ardentemente di potermi voltare, e di dire alla demente: “allora ritirati, vai in libreria, comprati un manuale per insegnare ai macachi del borneo (quindi uno qualsiasi va bene) come usare Photoshop e/o 3D Studio Max, e levati dai coglioni, che qui stai occupando un posto e stai consumando prezioso ossigeno”.
Alle volte, mi domando come saranno i prossimi professionisti in uscita dalle facoltà di informatica. Altre volte, ho queste inquietanti rivelazioni, e mi pento di essermi fatto questa domanda.
[1] un fflush(3) sullo standard input; una chiamata del genere, secondo standard, produce un risultato indeterminato, dato che fflush(3) si usa obbligatoriamente solo su stream in output, e non in input. Errore piuttosto comune tra i programmatori inesperti che non usano spesso la console, ma grave se fatto da ben due docenti (corso in compresenza per le prime lezioni).
[2] la funzione main che dichiara un int come tipo di ritorno, ma che non ritorna (bastava un “return 0;” in coda). Se avessero usato un’opzione del compilatore, la compilazione di quell’obbrobrio di programma non sarebbe neanche andata a buon fine.
[2] un if…else su due linee, e con le parentesi attaccate alle keyword; roba da far male fisico agli occhi.
Aram said,
February 24, 2004 @ 10:19
Era una donna… ;)
A parte gli scherzi non capisco cosa centri la grafica con l’informatica (dove per grafica si intende ovviamente editing 2d, 3d o simili)… la prossima volta ti prego insultala da parte mia.
zef said,
February 24, 2004 @ 11:12
penso (per un puro piacere antropologico) che anche ella si riferisse all’utilizzo di pacchetti già pronti; anche perché non ce la vedo proprio a prendere le OpenGL o le DirectX, e scriversi il proprio pacchetto di rendering. mah. ad ogni modo, l’insulto sarà recapitato. nel caso, accompagnato con un elegante rovescio di crik sui denti. :-)
SECca said,
February 24, 2004 @ 11:53
Una conoscenza quantomeno di base dell’informatica è essenziale per fare grafica su computer. Cosa credete, che quelle mandrie di imbecilli che rigtengono di essere dei grandi grafici perhé qualcuno gli ha insengato a usare fotosciop siano dei _grafici_? Cioè, io li conoso, visto che ci lavoro. L’esempio più banale? Sai quanti sedicenti grafici non sanno salvare correttamente file, non sanno trasferire dati, non conoscono i formati, adddirittura non consocono che differenza c’è tra un file di grafica vettoriale e un file di grafica bitmap!
zef said,
February 24, 2004 @ 14:19
qui non e’ che si parlava di conoscenze di base dell’informatica; conoscenze che, tra l’altro, perfino un corso creato dal demonio come l’ECDL puo’ dare. qui si parla di una studentessa di un corso di informatica, orientato alla sicurezza dei sistemi e delle reti di computer. non dico saper programmare in quindici linguaggi, e comporre poesie in Perl. mi chiedo, quindi, preche’ prendere una laurea in un corso del genere, quando ci sono corsi professionali et assimilati apposta.
SECca said,
February 24, 2004 @ 15:06
Perché i corsi di grafica mediamente non formano: deformano. Producono gli imbecilli di cui sopra (cioè sotto).
zef said,
February 24, 2004 @ 16:47
i know. ciò non toglie che andare a prendersi una laurea in informatica per poter <b>usare</b> del software non sia una mossa granché intelligente. per <b>scriverlo</b>, al contrario…
SECca said,
February 24, 2004 @ 17:43
Zef, prendersi un diploma in lingue per fare grafica ti pare una mossa geniale?
jAsOn said,
February 24, 2004 @ 18:32
<I>>prendersi un diploma in lingue per fare grafica ti pare una mossa geniale?</I><BR><BR>
per capire il manuale di fotosciop in lingua originale, si’… ;)))
SECca said,
February 24, 2004 @ 18:39
Non uso fotosiop, che è un programma di sencoda categoria. Io uso Corel! ^____^
zef said,
February 24, 2004 @ 18:49
quando provo ad aprire coreldraw, sento una pernacchia registrata e non il programma non si avvia. dite che ha a che fare col fatto che sono un imbastito totale con la grafica? :-)
Mae* said,
February 24, 2004 @ 19:03
zef, "programmazione per la sicurezza": me lo fai tu un bel programmino da consegnare per il corso di crittogragia e sicurezza che non so dove mettermi le mani? ;)
SECca said,
February 24, 2004 @ 19:31
Dico.
zef said,
February 25, 2004 @ 09:04
<b>mae</b>: ti rispondo come si risponde su it.comp.lang.c: "no, gli esercizi te li fai da sola!" ;-P [seriamente: non ho ancora fatto un corso di crittografia, è a secondo o al terzo anno; se serve, e se posso, una mano te la do volentieri]
Mae* said,
February 25, 2004 @ 20:23
non mi serve la crittografia infatti, a me serve il resto, la parte di crittografia dovrebbe essere semplice. Cmq non ti preoccupare, scherzavo, ma grazie :)
Aram said,
February 25, 2004 @ 23:40
Aggiungo: siamo programmatori quindi per noi è geneticamente impossibile utilizzare programmi di grafica… secondo voi perchè esiste la cosiddetta "programmer’s art"?? ;)