Energize
Rimbalzo da .mau. la notizia dell’apertura della centrale solare sperimentale a Priolo (nel siracusano), aperta dall’ENEA, sotto la direzione di Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nel 1984.
In breve, e giusto come premessa, le centrali di questo tipo si basano su un principio abbastanza semplice, ovvero che la luce solare scalda. Detta così sembra abbastanza banale, e infatti lo è. Tramite specchi parabolici, si può concentrare la luce solare su un punto preciso, magari un contenitore di liquido; il liquido si scalda fino ad ebollizione, fluisce lungo una conduttura a contatto con dell’acqua, avviene uno scambio termico e l’acqua si trasforma in vapore, che andrà a far muovere delle turbine (che produrranno energia), per poi finire in condensatori, pronta per ritornare ad essere scaldata. Come si vede, abbastanza banale.
Questo è uno dei due sistemi per estrarre energia dal sole, essendo l’altro quello di utilizzare l’effetto fotovoltaico (un fotone - il quanto di luce - fa “saltare” un elettrone da un livello energetico basso a uno alto, e quanto questo ritorna al suo livello originario, emette energia). È anche il sistema che richiede la minor tecnologia possibile: si dice che il meccanismo di base sia stato messo a punto, per la prima volta, da Archimede, il genio siracusano, che lo usò contro i romani; tutto quello che serve sono specchi di forma parabolica, un bersaglio in cui si trova del materiale liquido da far bollire, uno scambiatore termico e un alternatore a turbina.
Come il .mau., anche io avrei riserve su questo sistema. La prima, e più grande, riguarda le dimensioni.
La centrale pilota eroga 20 MW, il che non è certo una quantità da buttare via; tuttavia, sono necessari 360 specchi su 200.000 metri quadrati, il che ci dà una rendimento di 100 watt per metro quadrato. Ammesso (e non concesso) che questa cifra scali verso l’alto, per avere un rendimento paragonabile ad una centrale a combustibile fossile, o a combustibile nucleare, dovremmo adibire a centrale una superficie di circa dieci chilometri quadrati, che non è precisamente una sciocchezzuola. Senza contare che non basta una centrale per una nazione. Nel mondo operano, al momento, circa 400 centrali nucleari (che coprono il 17% della produzione mondiale); il paese che ha la più alta incidenza del nucleare in termini di copertura del fabbisogno energetico nazionale è la Francia, con il 75% dell’energia prodotta. Questo significa che, per sostituirle tutte, si dovrebbero trovare 400 siti sparsi per il pianeta, che godano del bel tempo tutto l’anno, e che abbiano 10 kmq a disposizione.
Uso il nucleare, come termine di paragone, perché è l’alternativa più “pulita” esistente alle fonti rinnovabili. Non ci sono storie: il nucleare, in confronto ai combustibili fossili, è pulito come una camera operatoria prima di un intervento. Non è il reattore nucleare il problema: è quello che produce di scarto a dare problemi (e si: avessi potuto, avrei votato a favore del nucleare in Italia; mentre no, non voglio che riaprano le centrali nucleari, dato che abbiamo mandato via i tecnici negli ultimi vent’anni, e abbiamo smesso di formarne per ovvi motivi).
.mau., repubblica, enea; image courtesy of rowan university sc3000 site.
Marco said,
May 19, 2004 @ 20:50
Razzolina…mi hai fregato il post e hai scritto quello che avrei scritto io! La scelta sul nucleare è stata solo politica, quindi per definizione scellerata. Progetti per reattori nucleari ad elevatissima efficienza ci sono, e sono promettenti…ovvero scorie quasi inesistenti. Peccato che in Italia non le vedremo neanche tra novant’anni…
zefram said,
May 19, 2004 @ 23:24
la scelta sul nucleare fu anche, e soprattutto, emozionale. condivisibile o meno il giudizio sul nucleare, il voto fu fatto dopo chernobyl; come se venisse fatto un referendum sul divieto di circolare in automobile dopo un maxi-tamponamento sulla A1.
Marco said,
May 20, 2004 @ 18:57
Infatti, ma tale sconquasso emozionale è stato creato ad hoc dai politici contrari…Bello il paragone con il tamponamento ;-D
Valeria said,
January 9, 2006 @ 07:00
100 watt su m^2 in effetti sono un po’ pochini. Con le centrali nucleari si ottiene più del doppio. Esempio a caso: http://en.wikipedia.org/wiki/Palo_Verde La centrale che ha 3 reattori da 1.270 MW l’uno occupa 16 km^2, quindi si hanno 238 W/mq contro i 100 W/mq dell’impianto di Priolo, che però non ha problemi di scorie, costa pochissimo e si ammortizza in soli 6 anni…