On the other side of the screen, it all looks so easy

Archive for June, 2004

Efficiency

Scrive Luthor sul giudamaccablog (e su left wing) della sonda Cassini-Huygens, che oggi entrerà nell’orbita di Saturno.

Leggendo il thread su Slashdot a riguardo, scopro che la sonda è alimentata con 450 Watt, generati attraverso tre reattori nucleari termo-elettrici (questo lo sapevo già, dato che gli ambientalisti si sono lamentati, al momento del lancio, ovvero sette anni fa, per l’eventuale caduta della sonda in caso di lancio abortito); i reattori termo-elettrici usano il differenziale termico, dovuto al decadimento di elementi radioattivi; il differenziale si trasferisce ad una barra bi-mettalica, e questo produce un flusso di corrente continua (effetto termo-elettrico).

Un’interessante considerazione sull’efficienza, a questo punto, è d’obbligo. Il computer grazie al quale sto scrivendo questo post è alimentato da una sorgente a 400 W circa, e questo basta a appena ad alimentare una CPU, una ventola, una scheda grafica, una scheda di rete, una scheda sonora, due dischi fissi, due unità ottiche e qualche vario aggeggino USB di tanto di tanto; monitor, modem e stampante sono su un alimentazione a parte. La sonda Cassini-Huygens, con 450 W alimenta, in ordine sparso:

  • un sistema di navigazione
  • un’antenna ad alto guadagno
  • due antenne a basso guadagno
  • il computer principale
  • il motore principale
  • un analizzatore di povere cosmica (CDA)
  • varie macchine di ripresa (ISS)
  • uno spettrometro del plasma (CAPS)
  • uno spettrometro agli infrarossi (CIRS)
  • uno spettrometro per particelle cariche e neutre (INMS)
  • un magnetometro (MAG)
  • un analizzatore per la magnetosfera di Saturno (MIMI).
  • un radar
  • un sensore per le radio-onde emesse da Saturno (RPWS)
  • un emettitore radio per l’analisi delle interferenze con corpi solidi (RSS)
  • uno spettrografro nell’ultravioletto (UVIS)
  • un’altro spettrometro ad alta risoluzione per gli infrarossi (VIMS)

Ovviamente, non c’è paragone: una sonda spaziale è ultra-ottimizzata perché non c’è l’assistenza ACI nello spazio. In più, buona parte delle tecnologie ingegnerizzate durante le missioni spaziali sono state poi utilizzate nell’industria terrestre, ivi inclusi i computer. Tuttavia, non si potrebbe avere un computer che consuma la metà (ché, tanto, metà dell’energia usata viene dissipata)?

Giusto per la cronaca, un lettore di Slashdot ha calcolato quanti chilogrammi di combustibili fossili ci sarebbero voluti per avere la stessa resa lungo i sette anni di viaggio: servirebbero circa 8 tonnellate di carbone, 5 tonnellate di petrolio o 70 tonnellate di benzina. In più, bisognerebbe portare l’ossidante, dato che nello spazio non c’è; in funzione del tipo di carburante, è necessaria una quantità di ossigeno pari fino a tre volte l’equivalente in combustibile. Contro i trenta chilogrammi di plutonio effettivamente usati dalla sonda, che funzionano in assenza di ossidante.

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giudamaccablog, leftwing, jpl, slashdot.

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Let’s Innovate

4 Banalitaten parla della disputa sulla “copia” tra Dashboard e Konfabulator, due programmi per MacOSX.

L’idea di avere delle piccole applicazioni residenti sul desktop è stata portata anche per Linux, già da qualche tempo; per i due Desktop Environment principali, ovvero GNOME e KDE esistono - rispettivamente - gDesklet e Karamba. Personalmente, uso le gDesklet da un po’ di tempo, e nonostante io odi lo screen cluttering, devo dire che un calendario, un orologio, il tempo atmosferico, e - quando capita - un sistema di controllo delle tracce audio in esecuzione sulla mia Linux-box, sono molto utili, e scompaiono rapidamente alla vista.

Quanto a Spotlight della Apple, è in fase di sviluppo un programma che si chiamà Dashboard per GNOME, che trovate qui: si tratta di un software in grado di connettere email, file, contatti, instant messaging, in un unico sistema su cui fare ricerche contestuali (le ricerche vengono fatte attraverso un modulo che si chiama Beagle). È il preludio a Storage, ovver il filesystem su cui sarà possibile fare ricerche in linguaggio naturale (ad esempio: “mostrami tutti i file audio dei Queen”).

Poi si dice che l’Open Source copia e non innova.

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4 banalitaten, apple, konfabulator, gnome, kde, gnomedesktop.org, kde-look, nat.

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Fratelli a piede libero

Il mio fratellino virtuale, nonché primo figlio virtuale di mio padre virtuale, ha appena aperto il suo blog.

Ed è stupendo.

commottino-kun, inve.

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To Boldly Go

Il sottoscritto si nutre di televisione da decenni, in special modo di serie televisive Made in the USA, come è giusto che sia. Come ho avuto modo di scrivere, il sottoscritto è anche un trekker - malattia che si giustifica solo con la innate geekiness che mi caratterizza.

Prendo spunto da quanto scritto nei commenti a questo post dello Zio d’America, per fare il punto della situazione in cui Star Trek si trova - e tralascerò volutamente il lato gossiparo, in quanto son signore e sono anche il presidente dell’immaginario fan club italiano non ufficiale di Jeri Ryan. Quanto segue è un post lungo, che potrebbe non interessare ai non-fan. Chiunque apprezzi, anche in piccole dosi, la science fiction, però, è pregato di leggere, perché Star Trek è un po’ come una grande e nobile casata del genere.

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Updates

Ho appena finito di aggiorarnare Conundrum e Context Switch (il mio blog in inglese) alla release 1.2 di WordPress. Operazione praticamente indolore, tra l’altro (si tratta semplicemente di bittare dei file sul server) tanto perfino un casinista come me c’è riuscito.

Quello che non mi riesce, ma non per colpa mia, è usa il mod_rewrite di Apache per modificare la struttura dei permalink e averne una a-là-movable-type; evidentemente, su Lycos non permettono l’utilizzo di questo plugin. Peccato.

Update: ho aggiunto anche una delle cose più inutili, e più geek, della storia, ovvero il grafico di distribuzione oraria dei post - sperando che non faccia scherzi con il layout…

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What’s Your Geek Decade?

I'm A 1970s Geek

Sempre detto, io.

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You’ve Got GMail #3

Per gli utenti di Linux che usano GNOME (ma dovrebbe funzionare anche per chi usa KDE - contenti loro), e che hanno un account GMail, ecco qui un semplice programma che si piazza nella notification area, e verifica se ci sono email per voi.

La sto usando da qualche ora, e devo dire che va bene. Anche se richiede Ruby e un binding non ancora entrato in Debian Sid. Vedrò di scrivere qualcosa di simile in Perl.

gnome, kde, alkali, freedesktop.

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Pillole di Referrer #6

Puntate precendenti: #1, #2, #3, #4, #5.

Come la marea, eccoci di nuovo qui, alle prese con i referrer.

Pare che sibilla cooman abbia deciso di perseguitarmi. Si chiama Sybill Trelawney, e che cazzo… ehm… Per l’Inferno![1].

A chi cercava “gnome 2.6″ nautilus cambiare interfaccia, la soluzione è cambiare la chiave /apps/nautilus/preferences/always_use_browser, usando l’Editor della Configurazione; oppure, aspettare che esca la prossima release di Nautilus, che ha lo switch direttamente nelle opzioni di configurazione. Io non lo farei, comunque, se fossi in voi: la metafora dello spatial mode è decisamente migliore della metafora del browser; tempo permettendo, scriverò un pezzo in italiano, a riguardo.

A chi cercava emerge world, rispondo solo: pussa via, gentooista! ;-P

Qualcuno chiedeva a chi dare l’otto per mille. Personalmente, come ho già scritto altrove, potendo lo darei al CNR, dato che loro ne hanno realmente bisogno; mio padre lo destina ai Valdesi: almeno loro non lo usano per lo stipendio dei preti (si, la pubblicità della chiesa cattolica è ingannevole).

Nel variegato e multiforme bestiario degli utilizzatori del World Wide Web, una categoria a parte se la merita chi cercava blog raikkonen; voglio dire: che diavolo potra mai scrivere Raikkonen sul suo blog? “Oggi ho rotto il quattordicesimo motore. Alla McLaren stiamo vagliando l’ipotesi di cominciare a farceli prestare dalla Sauber”. Oppure: “oggi ho agguantato un punto iridato, arrivando ottavo. Niente male, per essere il vice campione del mondo in carica”. Due post del genere, e poi c’è il rischio suicidio.

Dopo quello che cercava spilloni nei testicoli, ecco quello che cerca calci nei testicoli. Un web, un feticismo.

Emergency Holographic Linux Helpdesk. Please state the nature of the emergency. Cambio risoluzione monitor debian. È la stessa procedura per tutte le distribuzioni, ma se si usa un server X abbastanza recente, ci sono dei programmi specifici per farlo, come la gnome-randr-applet per GNOME . La prossima volta non mi attivate per queste sciocchezze.

Non so chi abbia avuto il fegato di cercare chtulhu download; ad ogni modo, consiglio di cercare su http://fhtang.rlyeh.ch, anche se c’è il rischio che il padrone di casa si svegli.

Nella categoria “domande demenziali”, vince a mani basse la ricerca descrivi berlino dopo la seconda guerra mondiale (risposta cinica: “un mortorio”); mi immagino il povero studente obbligato dal docente di italiano, curvo davanti al tema per casa, che fa questa ricerca nel tentativo di salvarsi. I miei temi a casa erano penosamente corti: non riuscivo a scrivere nulla, mi distraevo dopo cinque minuti.

Sempre in ambito scolatico/propedeutico, a chi cercava relazione la prima indagine di montalbano, posso solo consigliare di leggere il libro; in fondo non è lungo, e dopo le prime dieci pagine la traslitterazione del dialetto siculo è perfettamente intellegibile e comprensibile (anzi, per un paio di giorni dopo la lettura di un qualsiasi libro di Camilleri su Montalbano, non riesco a fare a meno di dire “cabbasisi”).

Dei feed reader linux ho già parlato. Bastava, tuttavia, cambiare l’ordine degli operandi, per ottenere linux feed reader, ovvero: liferea.

Il poco latino che ancora ricordo, mi permette di rispondere a chi cercava inter arma enim silent leges significato: “In (tempo di) guerra, infatti la legge è sileziosa”, Cicerone. È anche il titolo di un bellissimo episodio della settima stagione di Star Trek: Deep Space 9, in cui un magnifico Bashir è costretto a fare la spia per conto della “Section: 31″.

Qualcuno che sappia qualcosa di meccanica mi spiega che diavolo sarebbe il mercato delle gomme et degli assi?

Lo giuro, un brivido freddo ha attraversato la mia schiena quando ho letto manuale di istruzione per poter usare il computer windows xp. Ho avuto la tentazione di buttare tutto alle ortiche, e di convertirmi alla coltivazione di patate dolci.

Q: sauron è un semidio?
A: Si.

Qualcuno cercava sistemista linux milano. Se è un’offerta di lavoro, io sono disponibile.

La poverina che cercava sposarsi divorziata religione cristiana dovrà rassegnarsi: può solo farlo civilmente. Ma lo sa che se è cristiana non può divorziare, vero? Nel caso, però, un paio di righe di ringraziamento a chi ha votato NO al referendum del 1974, io le manderei lo stesso.

Infine, a chi cercava tutorial guida slrn: qui c’è il manuale in italiano, mentre qui c’è un HOWTO per una configurazione di base. Io sono solo il traduttore italiano di SLRN, niente di più.

E anche per questo mese, è tutto.

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[1] Piccola citazione di un episodio di Star Trek: Voyager. Maggiori dettagli solo su richiesta.

funroll-loops, cnr, chiesa evangelica valdese, hypertrek, mr.shark, slrn.

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Si aprano le scommesse

Quale sarà la nuova, rutilante, giustificazione addotta dal nostro presidente del consiglio per allontanare da sé la causa della perdita della provincia di Milano?

Io propendo per una i comunisti hanno usato un laser orbitale di controllo mentale, ma con una fantasia come quella di Silvio B., c’è solo il cielo come limite.

A Lodi, vittoria di Felissari (centro sinistra), 54.9%, su Mazzola (centro destra), 45.1%.

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Differenze di sensibilità

Arcana, su L’Ermo Colle, ascolta Pino Daniele.

Io sto ascoltando la Canzone del Cazzo dei Gem Boy.

Sta tutta qui la differenza di sensibilità tra i due sessi, mi sa.

gemboy.

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Estate

Non sopporto l’estate. Sono un tipo da inverno: camino acceso, thé caldo, coperta, film, caramelle gommose - in dolce compagnia, se possibile. Il caldo estivo mi trasforma in un lobotomizzato, mi irrita. Insomma, sono come un processore overcloccato senza dissipatore.

Summer

Hai voglia, però, a invertire il ritmo circadiano, quando accendi il computer, e la desklet per il monitoraggio del tempo atmosferico ti mostra questo:

Notare l’umidità e la temperatura. E siamo all’una di notte del 28 giugno - non oso immaginare che succederà a luglio.

Per inciso: alle sette di sera c’erano 28°C.

Per chi fosse curioso, ecco come appare l’intero mio desktop.

gdesklets.

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Genio

Questo è genio, mica cazzi.

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The Next Generation

Star Trek: Then Next Generation - Cast
Stamattina alle cinque stavo per andare a letto[1], e nel tragitto batcaverna - camera, mi sono fermato davanti al televisore, per vedere se qualche edizione mattutina di un telegiornale mostrava il gol della Grecia ai danni della Francia[2]. Niente gol di Charisteas, ma, in compenso, scopro che su Canale5 trasmettono Star Trek: The Next Generation.

Mi bastano i primi sessanta secondi di teaser per capire che:

  • è un episodio della seconda season
  • si tratta del pressoché inguardabile The Child

Per chi non ricordasse la trama - o per chi fosse troppo pigro per cliccare sul link verso la bibbia dei trekker italiani - eccola brevemente riassunta: Troi viene messa incinta da un’entità aliena, partorisce trentasei ore dopo un bambino che in un paio di giorni diventa praticamente adulto, infine si scopre che il bambino era l’entità aliena stessa che voleva capire meglio gli esseri umani; nel mezzo metteteci un pressoché inutile subplot di natura medico-scientifica per presentare al pubblico la (odiosa) dottoressa Pulaski, personaggio introdotto per sostituire, per la durata della seconda season, la dottoressa Crusher. Siete morti di noia? Perfetto, siete normali. The Child è forse il più noioso season premiere mai realizzato per una season già decisamente noiosa (perfino il season finale, Shades of Grey, sarà un noioso clip show). Fortuna volle che venissi catturato nel vortice di ST:TNG dalla sequenza di separazione della sezione a disco durante il pilot, perché se avessi cominciato con la seconda stagione, probabilmente ci sarebbe un trekker di meno a questo mondo.

Star Trek: The Next Generation - Enterprise
Spengo il televisore a metà dell’episodio - vuoi per la noia, vuoi perché un intero episodio incentrato sulla figura di counselor Troi ispira nella mia persona fortissimi sentimenti omicidi - e mi dirigo in camera; prima di infilarmi nel letto, però, prendo dalla libreria il libro di Franco La Polla, Star Trek - Foto di Gruppo con Astronave[3], per controllare se effettivamente The Child fosse il primo episodio della seconda stagione; in coda al libro, infatti, è presente una lista degli episodi della serie Classica e di TNG. Appena apro il libro, e arrivo a pagina 153, mi ricordo di aver segnato ogni episodio trasmesso da Italia1 nel 1997, quando finalmente venne trasmessa - in un unico run - l’intera serie; scritto a matita, all’inizio della lista degli episodi, trovo un messaggio del me stesso di allora:

Le puntate segnate sono state trasmesse da Italia1 dal 7.3.97. Tutte le date sono intese per l’ora di registrazione, le 2 di notte del giorno segnato, anche se fanno parte del palinsesto del giorno precedente.

Per chi non è un appassionato di Star Trek risulterà evidente come l’essere un trekker in Italia significhi avere una predilezione per la notte, per i videoregistratori, per i cambiamenti di orario nel palinsesto, e, in generale, per una lieve forma di masochismo. Un tempo, e sto parlando di dieci anni fa di questi tempi, The Next Generation veniva trasmessa alle quattro del pomeriggio, su Italia 1 - decisamente meglio dei cartoni animati che passano oggigiorno, censurati e edulcorati per i Pampini Pacioccosi dei genitori del MOIGE; poi si passò in terza serata, sempre su Italia1, e si arrivò fino a The First Duty, episodio della quinta season. Anni di black-out, e arriviamo al 1997, in cui Star Trek passa definitivamente agli orari da vampiro - su tutte le emittenti[4].

Star Trek: The Next Generation - Comm Badge
Per tornare a The Child, leggo che l’episodio era stato trasmesso il 3 aprile 1997. Faccio mente locale. Il 3 aprile 1997 ero in terza superiore. Avevo un abbonamento a un ISP, ma non avevo ancora “scoperto” Usenet, e, quindi, IFST. Stavo usando un modem a 33.6 kbps, Netscape Communicator 4 su Windows95 che girava su un Pentium 75 con 16 MB di RAM. Avevo sedici anni, avevo i capelli corti (di nuovo, da poco), stavo finendo la seconda liceo.

Erano tempi strani.

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[1] Fa un certo effetto scrivere una frase del genere, credetemi.
[2] Il match l’ho solo sentito per radio, dovendo rimanere davanti al computer; dovrò comprarmi una scheda tv per il peecee, prossimamente.
[3] Seconda edizione, corretta e aggiornata. Il miglior libro su Star Trek al di qua dell’Atlantico. Se vi considerate moderatamente trekker, dovete averlo.
[4] Memorabile la trasmissione di Star Trek: Voyager alle sette del mattino di sabato e domenica su RaiDue.

gazzetta, hypertrek, ifst.

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Quarti

Il counter dell’Editore che tutti noi vorremmo avere arriva alle sei cifre. Da queste parti, nella periferia della italica blogsphere, si è da poco superati il quarto dei cento chilo-contatti, e sentitamente si ringraziano le sette istanze di Mozilla Firefox aperte contemporaneamente, la mia mamma che mi ha fatto così intelligente per compensare la mano corta in bellezza, e infine voi, affezionati lettori.

Un sentito ringraziamento speciale per quelli arrivati qui cercando spillone nei testicoli. Spero che abbiate trovato quello che stavate cercando.

giudamaccablog, mozilla.

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Scissor Sisters

In heavy rotation questa settimana, l’album (omonimo) delle Scissor Sisters, un retro-recupero relativistico degli anni ‘80, fatto con intelligenza e umorismo (ovvero: il modo giusto per farlo). Certo, quando mi fanno una cover disco di Comfortably Numb mi tremano le vene dei polsi - e non in senso buono - ma Take Your Mama Out è genio puro.

Ne parla anche Paolo Colonna su Tom.

amazon.co.uk, tom.

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You’ve Got GMail #2

Iliad di UserFriendly, alle prese con GMail.

La strip del 23 è geniale. Sid è uno dei miei due personaggi preferiti - essendo il secondo il Dread Lord Pitr.

userfriendly.

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License to Ill

C’è qualcosa che non va, in Italia.

Non che sia una novità: c’è sempre qualcosa che non va, in Italia. Nel remoto caso in cui tutto funzionasse a dovere, sarebbe proprio questo a non andare - esattamente come la perfezione richiede la presenza di almeno un difetto per essere, appunto, perfetta.

Dicevo: c’è qualcosa che non va in Italia, oggigiorno. Ho provato a controllare, così come si fa quando si sta per partire in vacanza, e arrivati sulla macchina, si ha la precisa sensazione di aver dimenticato qualcosa; avrò chiuso il gas? Avrò chiuso le finestre? E la porta sul retro? Non mi sarò dimenticato la macchina fotografica? Insomma, ho fatto una specie di checklist delle cose che non vanno. Ho eliminato le storture patologiche, quelle che ci portiamo dietro da decenni, se non da secoli; ho eliminato le sciocchezze, quelle che ci contraddistinguono; infine, quando stavo per lasciar perdere, e bollare questa sensazione come una delle mie solite paturnie - o seghe mentali - ho dato un’occhiata al giornale, e ai blog; quando ho letto la notizia secondo la quale il nostro presidente del consiglio avrebbe detto in una conferenza stampa che ci sarebbero stati dei brogli nelle scorse tornate elettorali, sono stato colpito dall’illuminazione. A non andare è il nostro presidente del consiglio. Non la maggioranza di governo: proprio lui, Silvio B., il bis luscus, He who must not be named, Lord Berlusmort.

In un post tra il serio e il faceto, avevo scritto come il continuo riferirsi ai fantomatici “comunisti” - se non motivato da calcolo raziocinante - fosse indice di una qualche forma di psicopatologia: uno psicodramma umano, in breve. In maniera douglasadamesca, ponevo il serio problema di un uomo affetto da stress che, in un delirio paranoide, identificava l’origine dei suoi guai con le entità soprannaturali note come i comunisti (mi immagino già i film: The Communists From Outer Space, o The Invasion of the Ultra-communists - roba da fantascienza).

Perché ho identificato in Silvio B. la cosa che non va in Italia? In primis, perché - al contrario di farfintadiesseresani, non ritengo che Silvio B. si sia trasformato in un professional politician; al contrario, ne rimane la cosa più distante ab absolutum - soprattutto quando fa questi inutili piagnistei. Parlo al plurale, perché li ha sempre fatti, dal 1994 in poi; rientrano nella casistica tutta berlusconiana di affibiare la colpa all’avversario usando i mezzi più abbietti del FUD - Paura, Incertezza e Dubbio. Berlusconi, infatti, non ha detto: “l’opposizione ha fatto dei brogli” - bensì: “vengono cancellate schede elettorali a nostro favore e attribuite a loro”. Paura: brogli elettorali ad opera di un non meglio definito “loro”; incertezza: non si sa se queste elezioni sono valide oppure no; dubbio: non diciamo chi sono “loro”, ma sono dappertutto. Dato che questo modo rozzo di fare politica è stato da lui sempre usato, non è possibile dire che Berlusconi ha iniziato a comportarsi come i suoi omologhi dell’opposizione.

Di solito, quando si tratta di software per computer (il campo nel quale il FUD è stato codificato), lascio perdere; fare disinformazione permette, al disinformatore, di mantenere una posizione tatticamente dominante (non gli si può rispondere con la verità, perché fa meno presa sulle bugie, e non gli si può rispondere con altra disinformazione perché sarebbe mostrare il fianco all’accusa di disinformare). L’unica mossa vincente è non giocare. Nel caso in questione, però, si è assistito a un caso inquietante di cortocircuito istituzionale, correttamente identificato da Sebastiano Messina, sulla Repubblica:

La seconda novità è che il capo di Forza Italia, leader della Casa delle Libertà e presidente del Milan ha evidentemente dimenticato cosa sta facendo in questo momento: il presidente del Consiglio. Se l’è scordato dieci giorni fa, quando ha violato la legge elettorale con il suo comizio in pieno seggio. E se l’è scordato ieri, denunciando brogli immaginari che - se fossero accaduti davvero - avrebbero dovuto essere avvistati, impediti e puniti proprio dal governo. Cioè da lui.

In più: lanciando vaghe accuse - senza aggiungere fatti - ha messo alla berlina il Ministro dell’Interno del suo governo (cosa, quest’ultima, probabilmente voluta, dato che Pisano si è dimostrato spesso troppo leggero con l’opposizione).

A questo punto, Berlusconi magistralmente si rivela ancora una volta per quello che è: non solo un parvenù della politica (e non l’anti-politico che, sempre secondo FFDES, avrebbe rappresentato la risposta a Mani Pulite), ma un pericoloso sabotatore della politica. Pericoloso perché ad essa sostituisce il vuoto pneumatico della mancanza di cultura - e di moralità - che aveva generato Mani Pulite. Silvio Berlusconi, quindi, non sarebbe la tanto agognata risposta al colossale sfacelo della classe politica italiana dell’inizio degli anni novanta del secolo scorso; è, in realtà, il frutto degenerato di quell’epoca, e ne rappresenta il degno epigono.

Questo, lungi dal rassicurarmi, mi fa stare ancora più male.

repubblica, conundrum, farfintadiesseresani, jargon files.

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Post rozzo

Inauguro alla grande la categoria “sport”.

Vabbé prenderlo nel culo - giustamente, dato che abbiamo giocato da far schifo - ma prenderlo nel culo di rimbalzo è un po’ troppo.

Per inciso, come il Giovane Ingegnere, neanche io riuscirò a reggere quattrocento edizioni del Processo di Biscardi sul tema del complotto. A scelta: abbattete me, o abbettete Biscardi.

Spettacolare la serata al Palacucco - era la mia prima “visione di gruppo” - in compagnia della Scuola Blogghistica Milanese (ero attorniato da varie blogstar il che mi ha reso visibilmente nervoso). Nota di colore della serata: il messaggino inviato dalla mae* sul secondo gol della svezia - “Oh cazzo”.

gazzetta dello sport, the blog lies down on broadway, radiopopolare, mae.

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Accessibility

Chi sono Jackie, Michael, Billy, Lillian e Marcus? E perché hanno problemi nel leggere il vostro blog?

Se non lo sapete, andate a leggere questa serie di post (datati 2002) di Mark Pilgrim, chiamata “30 giorni per un weblog più accessibile”, partendo da Jackie. Vi si aprirà un mondo nuovo, e capirete perché disegnare un weblog (ma ogni sito) seguendo degli standard e non pensando ad un solo browser sia un’azione che ogni webmaster o web designer serio dovrebbe fare.

Il resto è solo fuffa.

dive into mark.

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Questioni di Feeding #2

LifereaDopo aver usato per quasi un anno Straw, il programma per leggere i feed sotto GNOME, ho scoperto Liferea - che si vede qui a sinistra - un feed reader davvero ben fatto.

Ha la possibilità di aggregare i feed, mostra le icone - se presenti, e il rendering è decisamente migliore di quello di Straw. Ovviamente, questa maggior potenza si paga in termini di consumo di memoria - nonostante Liferea sia stato scritto C (mentre Straw è stato scritto in Python, usando i binding per le GTK+).

Se state cercando un buon feed reader per GNOME, insomma, Liferea fa al caso vostro.

In più, non vedevo l’ora di utilizzare l’effetto “nastro adesivo” per un’immagine da quando ho imparato a farlo usando The GIMP. Adesso che l’ho fatto, posso morire contento.

straw, liferea, gnome.

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Eminenza Grigia

Agli ordini, mia Kaiserin.

Cominciate pure a chiamarmi Richelieu.

In più, preparatevi, perché come eminenza grigia faccio sfaceli… Anche se devo ammetterlo - per onestà intellettuale - non sono dotato come lo era Rasputin. Si, lo so: perdo punti, ma che ci volete fare. :-)

restodelmondo, klamm.

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C’è differenza?

Secondo Wired, il DBIG, presso l’University College London, starebbe applicando algoritmi genetici - ovvero algoritmi che “mimano” l’evoluzione - alle macchine di Formula Uno per aumentarne le prestazioni. Nelle simulazioni, sono arrivati a togliere ottantotto centesimi a giro, usando le macchine attuali. La parte interessante del commento? Questa:

Bentley said some of the cars that evolved were “clearly on the limits of drivability — only the computer or Michael Schumacher could have driven a car set up in some of the solutions.”

Il che è abbastanza inquietante, soprattutto alla luce dei risultati fino ad ora ottenuti.

wired, wikipedia, gazzetta.

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Numquam titillandus draco dormiens

Prendo a prestito il motto della Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry[1], per dire che, finalmente, alla Microsoft si sono svegliati, e hanno tirato fuori dal dungeon sotto la sede di Redmond il team di sviluppo di Internet Explorer, per lavorare sulla nuova release.

Si sono svegliati, finalmente. C’è la possibilità, quindi, che Internet Explorer finalmente arrivi in pari con la concorrenza?

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[1] Tra l’altro, geniale.

slashdot, dmassy blog.

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You’ve Got GMail

Ebbene si. Grazie a lisagialla, mi unisco alla graziosa combriccola di GMail-dotati:

GMail

Sto facendo un po’ di giochetti con la User Interface, per vedere come funziona su connessioni lente.

Se da un lato c’è gente che vuole provarne le tecniche antispam, chiedendo a tutti di spammarlo, dall’altro che Wil che chiede agli americani di supportare le truppe americane all’estero donando loro le invitation per gli account di GMail.

L’indirizzo email? Abbastanza semplice: ebassi (at) gmail.com.

google, slashdot, prattboy, wwdotnet.

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