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	<title>Comments on: To Boldly Go</title>
	<link>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/</link>
	<description>Life through a computer-generated lens</description>
	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 23:17:20 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: ale</title>
		<link>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-77045</link>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 17:50:09 +0000</pubDate>
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					<description>il problema è chei l materiale è realmente pessimo. non è che le altre serie forssero dei capolavori, ma questa è proprio 'na monnezza direbbero a Napoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il problema è chei l materiale è realmente pessimo. non è che le altre serie forssero dei capolavori, ma questa è proprio &#8216;na monnezza direbbero a Napoli.
</p>
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		<title>by: Galluzzo</title>
		<link>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-4404</link>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2005 19:03:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-4404</guid>
					<description>Da geek a geek: francamente opinabile. Questo atteggiamento a spada tratta dei fan che amano definirsi, vanitas vanitatum, lo zoccolo duro, o i custodi della fede di Star Trek, direi io è la rovina del brand. Volete imbottirvi di bombe e farvi saltare? accomodatevi.
Braga, con tutte le sue manie, può non star simpatico, è vero. Ma esagerato è questo atteggiamento di demonizzazione. Può essere uno sceneggiaotre di talento montatosi la testa, ma certo non è il villain, il grnade complottatore, Mefisto destinato a portare l'Apocalisse su Star Trek con l'araldo Voyager (certo, la serie di qualità più discontinua anche a mio parere, ma espisodicamente valida) e il gonfaloniere Enterpise.
La serie tacciata di scarso successo, è in realtà la più evidente, sotto certi aspetti amara prova di un cambiamento nella fruizione delle serie: snobbata alla TV, grazie anche ad una politica di palinsesto per quanto ne so vergognosa, la più scaricata con Bittorrent. Facile scoprire il fianco poi quando i giudizi precedono l'analisi, anzichè il contrario. Non sostengo l'assoluta illegittimità di alcune tue critiche... ma quasi ^_^. Quella dei Vulcan assolutamente logici e bendisposti verso la razza umana, ad esempio: bella fola. A distanza di 30 dalla serie originale, e dopo un certo "canon" stabilito per lo più da Next Generation è facile confondere l'immagine costituitasi nella memoria cllettiva con le effettive caratteristicche di una razza, per dirne una. Il ritratto che la serie classica offre dei Vulcan è quella di una razza puritana, ma severa nei giudizi, e dai rituali (sì, logico non è sinonimo di ateo, il misticismo vulcaniano direi che emerge più volte in tutto Star Trek) spesso barbarici (Pon Farr? Accoppiamento? Che sono, animali? Il fatto che poi costori non fossero stinchi di santo è testimoniato dall'atteggiamento di un certo dott. Bones: sarà perchè è uno sporco sudista o ci sarà sotto qualcos'altro? Enterprise da una risposta, che forse potrà non piacere a tutti coloro che pensano al Vulcan tipo come a quello che ti saluta come un "gentilessere" (Good Grief): nemmeno il rigidissimo Tuvok, personaggio alla fine noioso perchè stereotipo (Sarek ricordo che aveva l'unushomosapiensmania, considerato i flirt numerosi con le umane), dopotutto, è piaciuto.
C'è anche da considerare questo fatto sulle altre razze viste come spalle macchiettistiche scarsamente rispettate; a dirla tutta, non so se dire che abbiamo visto gli stessi episodi di Star Trek, perchè rivedendo in questo periodo TNG su Jimmy, beh, rimango impressionato da quanto in scarsa considerazione venisse tenuta l'opinione aliena. In clima di piena correttezza politica, Worf è il rude addetto alle armi che si può compatire perchè rozzo e irruente Klingon; i pianeti visitati, di solito, vengono contattati pieni di spirito ecumenico trek, e, in quanto tali, soggetti ad un pistolotto spesso non indifferente su quanto la Federazioni rispetti le differenze finchè queste non sono completamente sbagliata, agli occhi del borghese federale medio. E' verso le ultime stagioni che questa chiarezza di vedute, oggi come oggi innegabilmente un po' rigida e ipocrita, comincia a sfaldarsi, opera poi continuata con Deep Space Nine in primis (pensiamo ai Ferengi: gli astuti capitalisti della Galassia in TNG sono una razza di gnometti piuttosto imbesuita, prona a qualsiasi inganno da parte del prode cowboy federale.
Quanto alla cattiveria nei confronti dei fan-atics in Enterprise... sì, l'ho vista: nell'ultima puntata. Nella peggior sceneggiatura dell'intera serie, in una puntata fattasi perchè, diamine, abbiamo pagato tutti quanti, ormai, vediamo di recuperare un po' sul prezzo, si riversa tutta l'acredine dei creatori: contro la produzione, contro il pubblico padre padrone, contro tutti. La morte inutile e supreflua di un personaggio per segare le gambe a qualsiasi possibilità futura di continuazione alla serie, una trama tematicamente dedicata al DOVERE imposto, caratterizzazioni perfide dei personaggi che o fanno la figura dell'imbecille (l'ottimo Shran ridotto all'ombra di sè stesso) o peggio (Ryker morboso voyeur). Detto questo, proseguire sarebbe un po' capzioso, visto che la serie, ohimè, non s'ha più da fare. Gradirei però che a postero, almeno, i cosiddetti fan rivalutassero le proprie convinzioni e, se devono cimentarsi con l'analisi, non dico già a divertirsi, perchè questa capacità sembra essere stata espulsa dall'orizzonte di attese, lo facciano non a partire dalle convenzioni pregresse, o come li chiamo io, dai pregiudizi, ma dal materiale realmente sotto mano. Al bando la lettera Trek, viva STAR TREK.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da geek a geek: francamente opinabile. Questo atteggiamento a spada tratta dei fan che amano definirsi, vanitas vanitatum, lo zoccolo duro, o i custodi della fede di Star Trek, direi io è la rovina del brand. Volete imbottirvi di bombe e farvi saltare? accomodatevi.<br />
Braga, con tutte le sue manie, può non star simpatico, è vero. Ma esagerato è questo atteggiamento di demonizzazione. Può essere uno sceneggiaotre di talento montatosi la testa, ma certo non è il villain, il grnade complottatore, Mefisto destinato a portare l&#8217;Apocalisse su Star Trek con l&#8217;araldo Voyager (certo, la serie di qualità più discontinua anche a mio parere, ma espisodicamente valida) e il gonfaloniere Enterpise.<br />
La serie tacciata di scarso successo, è in realtà la più evidente, sotto certi aspetti amara prova di un cambiamento nella fruizione delle serie: snobbata alla TV, grazie anche ad una politica di palinsesto per quanto ne so vergognosa, la più scaricata con Bittorrent. Facile scoprire il fianco poi quando i giudizi precedono l&#8217;analisi, anzichè il contrario. Non sostengo l&#8217;assoluta illegittimità di alcune tue critiche&#8230; ma quasi ^_^. Quella dei Vulcan assolutamente logici e bendisposti verso la razza umana, ad esempio: bella fola. A distanza di 30 dalla serie originale, e dopo un certo &#8220;canon&#8221; stabilito per lo più da Next Generation è facile confondere l&#8217;immagine costituitasi nella memoria cllettiva con le effettive caratteristicche di una razza, per dirne una. Il ritratto che la serie classica offre dei Vulcan è quella di una razza puritana, ma severa nei giudizi, e dai rituali (sì, logico non è sinonimo di ateo, il misticismo vulcaniano direi che emerge più volte in tutto Star Trek) spesso barbarici (Pon Farr? Accoppiamento? Che sono, animali? Il fatto che poi costori non fossero stinchi di santo è testimoniato dall&#8217;atteggiamento di un certo dott. Bones: sarà perchè è uno sporco sudista o ci sarà sotto qualcos&#8217;altro? Enterprise da una risposta, che forse potrà non piacere a tutti coloro che pensano al Vulcan tipo come a quello che ti saluta come un &#8220;gentilessere&#8221; (Good Grief): nemmeno il rigidissimo Tuvok, personaggio alla fine noioso perchè stereotipo (Sarek ricordo che aveva l&#8217;unushomosapiensmania, considerato i flirt numerosi con le umane), dopotutto, è piaciuto.<br />
C&#8217;è anche da considerare questo fatto sulle altre razze viste come spalle macchiettistiche scarsamente rispettate; a dirla tutta, non so se dire che abbiamo visto gli stessi episodi di Star Trek, perchè rivedendo in questo periodo TNG su Jimmy, beh, rimango impressionato da quanto in scarsa considerazione venisse tenuta l&#8217;opinione aliena. In clima di piena correttezza politica, Worf è il rude addetto alle armi che si può compatire perchè rozzo e irruente Klingon; i pianeti visitati, di solito, vengono contattati pieni di spirito ecumenico trek, e, in quanto tali, soggetti ad un pistolotto spesso non indifferente su quanto la Federazioni rispetti le differenze finchè queste non sono completamente sbagliata, agli occhi del borghese federale medio. E&#8217; verso le ultime stagioni che questa chiarezza di vedute, oggi come oggi innegabilmente un po&#8217; rigida e ipocrita, comincia a sfaldarsi, opera poi continuata con Deep Space Nine in primis (pensiamo ai Ferengi: gli astuti capitalisti della Galassia in TNG sono una razza di gnometti piuttosto imbesuita, prona a qualsiasi inganno da parte del prode cowboy federale.<br />
Quanto alla cattiveria nei confronti dei fan-atics in Enterprise&#8230; sì, l&#8217;ho vista: nell&#8217;ultima puntata. Nella peggior sceneggiatura dell&#8217;intera serie, in una puntata fattasi perchè, diamine, abbiamo pagato tutti quanti, ormai, vediamo di recuperare un po&#8217; sul prezzo, si riversa tutta l&#8217;acredine dei creatori: contro la produzione, contro il pubblico padre padrone, contro tutti. La morte inutile e supreflua di un personaggio per segare le gambe a qualsiasi possibilità futura di continuazione alla serie, una trama tematicamente dedicata al DOVERE imposto, caratterizzazioni perfide dei personaggi che o fanno la figura dell&#8217;imbecille (l&#8217;ottimo Shran ridotto all&#8217;ombra di sè stesso) o peggio (Ryker morboso voyeur). Detto questo, proseguire sarebbe un po&#8217; capzioso, visto che la serie, ohimè, non s&#8217;ha più da fare. Gradirei però che a postero, almeno, i cosiddetti fan rivalutassero le proprie convinzioni e, se devono cimentarsi con l&#8217;analisi, non dico già a divertirsi, perchè questa capacità sembra essere stata espulsa dall&#8217;orizzonte di attese, lo facciano non a partire dalle convenzioni pregresse, o come li chiamo io, dai pregiudizi, ma dal materiale realmente sotto mano. Al bando la lettera Trek, viva STAR TREK.
</p>
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	<item>
		<title>by: restodelmondo</title>
		<link>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-903</link>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2004 04:36:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-903</guid>
					<description>C'è di più di quelle dieci ore e rotti, vero, ma a quello che non appare sullo schermo non si chiede grande qualità (eufemismo): direi che libri, fumetti &#038; co. sono un "semi-canon".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è di più di quelle dieci ore e rotti, vero, ma a quello che non appare sullo schermo non si chiede grande qualità (eufemismo): direi che libri, fumetti &#038; co. sono un &#8220;semi-canon&#8221;.
</p>
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	<item>
		<title>by: zefram</title>
		<link>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-899</link>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2004 20:50:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-899</guid>
					<description>la contrapposizione è più che altro riguardante "science fiction" (star trek) con "space opera" (star wars), ovvero "fantascienza intelligente" con "fantascienza per le masse" (rispettivamente); divisione che sa di elitaristico, ma che è universalmente accettata. non è impossibile la convivenza tra i due aspetti: a me, come a molti altri, piacciono entrambi; ma da "star wars" non mi aspetto l'intelligenza di "star trek" nel trattare temi variegati. quanto alle due questioni: 1. il problema è che star trek è "risorto" già una volta, e non sappiamo se il trucco riuscirà di nuovo - soprattutto perché adesso più che mai perdere ascolti per mezza stagione significa rischiare l'immediata e totale cancellazione (vedi "dark angel", "futurama", "firefly", etc.). 2. "star wars" ha una mole di background molto forte; al contrario di "star trek", dove tutto ciò che appare al di fuori dello schermo televisivo è considerato "non canon" (o "non ufficiale"), in "star wars" ogni cosa, dal libro al gioco di ruolo, è considerato "ufficiale". c'è molto di più di quella decina di ore di girato dei cinque film.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la contrapposizione è più che altro riguardante &#8220;science fiction&#8221; (star trek) con &#8220;space opera&#8221; (star wars), ovvero &#8220;fantascienza intelligente&#8221; con &#8220;fantascienza per le masse&#8221; (rispettivamente); divisione che sa di elitaristico, ma che è universalmente accettata. non è impossibile la convivenza tra i due aspetti: a me, come a molti altri, piacciono entrambi; ma da &#8220;star wars&#8221; non mi aspetto l&#8217;intelligenza di &#8220;star trek&#8221; nel trattare temi variegati. quanto alle due questioni: 1. il problema è che star trek è &#8220;risorto&#8221; già una volta, e non sappiamo se il trucco riuscirà di nuovo - soprattutto perché adesso più che mai perdere ascolti per mezza stagione significa rischiare l&#8217;immediata e totale cancellazione (vedi &#8220;dark angel&#8221;, &#8220;futurama&#8221;, &#8220;firefly&#8221;, etc.). 2. &#8220;star wars&#8221; ha una mole di background molto forte; al contrario di &#8220;star trek&#8221;, dove tutto ciò che appare al di fuori dello schermo televisivo è considerato &#8220;non canon&#8221; (o &#8220;non ufficiale&#8221;), in &#8220;star wars&#8221; ogni cosa, dal libro al gioco di ruolo, è considerato &#8220;ufficiale&#8221;. c&#8217;è molto di più di quella decina di ore di girato dei cinque film.
</p>
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		<title>by: restodelmondo</title>
		<link>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-898</link>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2004 20:44:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.emmanuelebassi.net/archives/2004/06/to-boldy-go/#comment-898</guid>
					<description>Rispetto a StarWars (ma perché questa contrapposizione? non si possono apprezzare sci-fi asimoviana *e* space operas?) vedo un paio di vantaggi. 1. L'autore del declino di SW è il Creatore dell'Universo, Giorgino Lucas. Braga, per quanto possa fare, non è Roddenbery (requiescat in pacem): invocare la semiinfermità mentale della serie e mettere tra parentesi il suo operato non è impossibile. 2. La mole di SW è molto inferiore a quella di ST. SW conta sei ore e qualcosa di Trilogia Classica più cinque circa (so far) di prequel. Ah, e due ore di Holiday Special, che resta lì a tormentare i sonni di Georgie. Star Trek sono, quante ore?  Altre venti ore di danni saranno relative, confrontate con le centinaia delle serie precedenti. 
La cacciata di Braga mi ricorda moltissimo quella di Will Eisner dalla Disney, così, a occhio. Lì i tempi di produzione sono lunghi, quindi non si possono ancora vedere gli effetti: ma aspettiamo e speriamo. 
Dài, vedrai che alla sesta andrà bene. Per l'Inferno ;-)
(E magari Ep3 non sarà *così* emetico. Beh, questa è più dura.)
(rdm ottimista)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto a StarWars (ma perché questa contrapposizione? non si possono apprezzare sci-fi asimoviana *e* space operas?) vedo un paio di vantaggi. 1. L&#8217;autore del declino di SW è il Creatore dell&#8217;Universo, Giorgino Lucas. Braga, per quanto possa fare, non è Roddenbery (requiescat in pacem): invocare la semiinfermità mentale della serie e mettere tra parentesi il suo operato non è impossibile. 2. La mole di SW è molto inferiore a quella di ST. SW conta sei ore e qualcosa di Trilogia Classica più cinque circa (so far) di prequel. Ah, e due ore di Holiday Special, che resta lì a tormentare i sonni di Georgie. Star Trek sono, quante ore?  Altre venti ore di danni saranno relative, confrontate con le centinaia delle serie precedenti.<br />
La cacciata di Braga mi ricorda moltissimo quella di Will Eisner dalla Disney, così, a occhio. Lì i tempi di produzione sono lunghi, quindi non si possono ancora vedere gli effetti: ma aspettiamo e speriamo.<br />
Dài, vedrai che alla sesta andrà bene. Per l&#8217;Inferno ;-)<br />
(E magari Ep3 non sarà *così* emetico. Beh, questa è più dura.)<br />
(rdm ottimista)
</p>
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