On the other side of the screen, it all looks so easy

Untitled

A dire il vero, stavo per usare “Nothing Important Happenend Today”, ma ho già usato questo titolo, e “mi fa brutto” ripetermi.

Perchè riporti questa notizia, e non i 100 morti iracheni al giorno? Perchè non è grave che ci siano combattimenti intorno al mausoleo di Alì, che per uno sciita è come la nostra Città del Vaticano (e come reagiremmo noi se qualcuno la cingesse di assedio e sparasse a chiunque si affaccia ad una finestra)? Perchè non è fonte di preoccupazione che gli americani e il “governo” iracheno non siano riusciti ad imporre la pace ad uno scorreggione come Al Sadr e sia dovuto intervenire un altro ayatollah che poi chiederà un prezzo? Perchè non è grave allo stesso modo che Allawi ha una idea di democrazia che fa inorridire?

Non c’entra niente la pietà verso un morto, che certo sarebbe migliore se fosse la pietà verso tutti i morti di ambo le parti in una guerra insensata e crudele, ma non per questo non deve esserci, proprio perchè forse la pietà è l’unico sentimento oggi universale che puoi unire “noi” e “loro”, è solo la mia angoscia per una riflessione che non c’è e che confonde causa ed effetto, è l’angoscia di sentire come primo titolo dei telegiornali che un carabiniere si è ferito in Iraq, come se questa fosse l’eccezionalità quando in ogni momento in Iraq qualcuno salta su una mina, viene colpito da una pallottola, salta in aria. Parlare di un carabiniere ferito di striscio fa pensare che Baghdad sia come Roma, quando non è nemmeno come era Saigon. Parlare di un italiano morto come se fosse una notizia vuol solo dire che il prossimo che morirà riceverà meno spazio dai telegiornali, perchè ci saremo abituati anche a questo.

Zefram Cochrane, su it.fan.startrek, riguardo questa notizia - che non è un notizia, è un giornalista ucciso.

3 Comments »

  1. miic said,

    August 27, 2004 @ 16:29

    scusami, zef, ma proprio tu qui sotto ti dilunghi sulla censura a un telefilm. non c’erano notizie più importanti? chiaro che sì, ma è chiaro anche che quella notizia ti ha colpito più di altre, e ci hai trovato dentro cose che ti sembravano importanti e degne di essere dette. così, oggi, non puoi rimproverare chi si sente più colpito dalla morte di Baldoni.

  2. zefram said,

    August 27, 2004 @ 20:54

    il post su buffy era di ieri sera, ma l’ho tenuto in draft fino a oggi, perché non avevo le facoltà mentali per garantirne sintassi e ortografia. dato che pubblicarlo con due giorni di ritardo mi sembrava troppo - anche perché non so quanto durerà sul server il video delle parti censurate - ho deciso di pubblicarlo subito prima, e di lasciare l’hot spot al post su baldoni.

    post su baldoni che era il commento di un amico a chi riportava il solo link alla notizia. per come l’ho inteso io, non è un post arrabbiato con chi diffonde la notizia (cosa doverosa) - ma con chi tratta la morte di baldoni come se fosse solo tale, ovvero una notizia, esattamente come il carabiniere che si ferisce di striscio; come a voler desensibilizzare il pubblico, fornendo una sovrabbondanza di dettagli inutili, senza scendere nella profondità degli eventi. questo, secondo me, non rende giustizia a baldoni, che era andato in iraq per capire, non per riferire la conta dei morti - con accento particolare sui nostri, e lasciando a loro solo l’anonimato delle fredde cifre.

  3. miic said,

    August 27, 2004 @ 21:29

    avevo capito male. meglio così.

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI

Leave a Comment

Your blog, no spam: the consummate and fair Hashcash.