On the other side of the screen, it all looks so easy

Archive for December, 2004

Back in USSR

Finalmente, mi hanno ridato il maltolto. Finalmente, posso tornare a scribacchiare.

Grazie per la pazienza.

I Post su Isomorfismi saranno spostati qui, e il blog di fortuna sarà smantellato entro 30 giorni.

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iBook, youBook, sheBooks

La mia fiancée, la macchista.

A parte l’esser bianco, lucido, iPod-esco, nei meriti tecnici l’aggeggio è un gran bel pezzo d’hardware, oltre che di design. Arriva con la batteria già carica, un alimentatore che - da solo - giustifica l’acquisto (piedini arrotola-cavo diretto alla presa e ferma-cavo diretto al portatile), una prolunga per la presa di corrente (alas, alla tedesca), un cavo per il modem interno, un adattatore per l’uscita video VGA a 15 poli e un manualetto.

L’accensione e la configurazione dell’utente principale sono rapide e indolori. L’UI del Mac OS X è un piccolo gioiello: non mi sorprende che i ragazzi della Fondazione GNOME la stiano prendendo ad ispirazione (scansando brevetti qua e là - dannata Apple).

In più, è uno Un*x-like. Questo vuol dire che ha un terminale, una shell e un filesystem gerarchico. Certo, le similitudini con il sistema operativo che uso io si fermano qui - ma sono comunque simili. Poi, se si usa questo sistema di porting, si ha pure apt-get, che si può volere di più?

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Do they know it’s not christmas time (anymore)

siamo brutali, e diciamo le cose come stanno: al sottoscritto, il natale piace solo in piccole dosi. è il delirio natalizio che mi uccide. un giorno, due giorni, se va male tre giorni di pranzi-cene-spuntini-dolci-prendi-questo-assaggia-quello. le corse al regalo, le corse alla consegna del regalo, le corse al ritiro del regalo. il record sul giro del gran premio del parentado (ché, e poi ci si sente vermi a pensarlo, fortunatamente ogni tanto si riduce per abbandono o per guasto tecnico dei veterani).

ogni anno, poi, si arriva alla fine, ci si guarda indietro, e si vede che si è sopravvissuti anche stavolta. uno stato di belligeranza continua tra me e il compleanno di gesù bambino - bello lui, che non doveva fare il regalo almeno a un nonno, e che, tanto, prendeva la scusa della missione per conto di dio per non essere mai a casa. mi immagino le telefonate a casa: mi spiace, mamma, ma quest’anno sono ospite da giuseppe… si, l’amico che abita ad arimatea… no, mamma, non chiamarlo fricchettone, è uno a posto, fa parte del collettivo dei cineasti palestinesi rivoluzionari indipendenti. ha appena girato un corto con una sua amica, mi pare si chiami maddalena. no, non sono sposati. si, lo so mamma, è una cosa brutta, si, io mi sposo l’anno prossimo, va bene. si, mangio a sufficienza. nel caso non bastassero, ci metto poco, lo sai. dai, scherzo mamma, chi vuoi che ci creda. ciao, salutami il babbo. no, non quello, quell’altro.

che poi il telefono è il vero incubo del natale. soprattutto, se si ha nun terminale mobile - tra essemmesse, emmemmesse, telefonate da fare, telefonate da ricevere, gente che senti solo a natale, gente che vedi praticamente un giorno si e l’altro pure, ma che deve smaltire i millanta e passa messaggi gratis, e quindi ti mette in lista, ché uno in più non fa male. per ripicca, quest’anno non rispondo prima del ventisette. farò gli auguri di natale a capodanno, quelli di capodanno a pasqua e quelli di pasqua a ferragosto.

perché, tanto, io il natale mica lo festeggio - lo subisco.

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Dubbing

Italia1 colpisce ancora.

Ieri sera, Buffy the Vampire Slayer, episodio Help.

Buffy, in qualità di “consulente giovanile” della Sunnydale High, sta parlando con un ragazzo, che le dice di pensare di essere gay, e che - tanto per esserne sicuro - vorrebbe invitare Buffy fuori a bere qualcosa.

In originale, il ragazzo usa l’allocuzione I’m not positive, che, tradotta, diventa “non sono sicuro”.

Nel doppiaggio italiano, la stessa allocuzione è diventata “non sono sieropositivo” - cosa che non c’entra nulla con il discorso, se non nella mente bacata di chi ha fatto l’adattamento (uno della gente da evitare, con ogni probabilità).

È inutile: il doppiaggio, in Italia, è quanto di più avvilente esista per ogni serie televisiva/film/quant’altro.

Aggiunte: I’m over you diventato “puoi ritenermi superiore a te”, e have you already googled her?, in risposta a un “l’avete già cercata su Internet”, è diventato un incomprensible “Willow, ha solo 17 anni”. Qui c’è un genio al lavoro, indubbiamente.

Per chi fosse curioso, qui potete trovare alcuni “rimasugli” del sito di Cassie.

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Europeismi

Sul NYT di ieri, un bell’articolo, a firma di Timothy Garton Ash, sull’evoluzione del ruolo europeo, alla luce dei colloqui per l’ingresso della Turchia nell’UE.

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The Lord of the Token-Rings

Perdonate, se potete, il patetico gioco di parole, ma dovevo introdurre la piccola galleria fotografica “a tema”.

The Dungeon

Ed ecco qui, l’ingresso al dungeon, al sub-livello 1 (esattamente come la bat-caverna, adesso che ci penso).

The Gates of Moria

Il cartello dovrebbe leggere Qui si va per la perduta gente…, ma si sa: non possiamo fornire troppe anticipazioni su quello che avviene ai poveri malcapitati che giungono dalle nostre parti.

Balin Tomb

Queste sono le due postazioni dei “capi dei capi” (testuali parole di uno studente - di solito, io sono più modesto, e mi faccio chiamare “Sua Eccellenza Illustrissima”, che rende anche meglio sui biglietti da visita, subito sopra il I solve problems).

Shelob's Lair

Questa, invece, è la matassa di UTP CAT-5 sotto cui giace sepolto lo switch. Vicino ad esso si trovano il WAP e il router ADSL. Sul primo aggeggio grava l’intera rete del dungeon, ovvero tre due laboratori (e mezzo), mentre sul router grava la connettività dell’intero liceo. Da un paio di giorni, stanno cablando piano per piano tutto l’ambaradàn, il che significa due cose: 1. il numero di casini aumenterà almeno di un paio d’ordini di grandezza - il numero dei problemi va, infatti, con il quadrato della distanza massima raggiungibile dalla sala macchine, per una nota legge dell’amministrazione di rete (e state pur sicuri che la densità di probabilità aumenta di pari entità); 2. il regno di terrore consterà di un nuovo punto: centralizzare tutti i file in un unico posto, e tenere le chiavi di quello.

Altre foto solo su richiesta.

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The Oh C….

Reduce da una visione dei primi cinque episodi della seconda season della serie meta-adolescenziale che ha distrutto più cliché e ha preso il posto di “serie adolescenziale preferita” nei miei gusti personali, posso solo dire che: the best is yet to come.

SPOILER WARNING

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Evil Geniuses for Dummies/1

Oggi è stata una mattinata produttiva.

Come Instaurare un Regime di Terrore in Tre Comodi Passi

Passo Primo
Con la scusa di ridurre la manutenzione, creare delle policy sotto Windows 98 che vietano qualunque operazione di modifica delle impostazioni.
Passo Secondo
Stabilire quali programmi vanno utilizzati sui computer del laboratorio, e restringere l’utilizzo solo a quelli.
Passo Terzo
Avere un account onnipotente, e cederlo solo dietro compenso.

Qualcuno mi spieghi perché solo i template delle policy di sicurezza dei sistemi operativi giocattolo (Windows9x/ME) sono editabili, mentre le policy vanno modificate solo con il Security Policy Editor.

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