On the other side of the screen, it all looks so easy

Archive for January, 2005

Lunedì mattina

Di nuovo nel dungeon.

Mentre la signorina gialla si chiede se sia meglio un piccoletto oggi o una gucci domani, recupero il filmato di presentazione di NeXTSTEP 3.0 di Steve Jobs.

Nel frattempo, scansioni di lettere, floppy disc trattati peggio di un reparto di QA dell’US Air Force, laboratori da aggiornare, grafici da aggiungere a presentazioni di bilancio, professoresse alla disperata ricerca di email.

È proprio lunedì.

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Live from the Flu/2

… still very alive…

Le notizie di un mio decesso sono state grandemente esagerate.

Dopo la giornata di mercoledì trascorsa a letto, con un temperatura media intorno ai 39°C (picco assoluto a 39.8°C), la giornata di oggi si è aperta con una temperatura inferiore ai trentasette gradi.

Pare che io stria guarendo.

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Live from the Flu

12:10, Bax: Ohibò! Grazie al mio intelletto di simbionte, e alle esperienze di nove vite passate, ho dedotto di non stare molto bene… Meglio notificare la cosa all’ospite, non si sa mai.

12:11, Emmanuele: Ho come l’impressione di non stare tanto bene - e non saprei se l’impressione è mia oppure è un meta-ricordo degli altri ospiti.

12:12, Bax: La prossima volta, scelgo un labrador come ospite - è più sveglio, e non sa la differenza tra un’esperienza e un meta-ricordo. Ohé, pirla! Hai un possibile accenno d’influenza! This is not a drill!

12:13, Emmanuele: La prossima volta, col cavolo che divento un joined… Me lo diceva sempre Ezri.

…più tardi…

18:12, Emmanuele: Proviamo questa febbre, va…

18:13, Emmanuele: Che cazz’è che pigola? Ah, già, il termometro. 37.0°C.

18:14, Bax: Ecco, lo dicevo io…

+++

In definitiva, potenziale influenza. Certo, mangio, non ho la tosse, e la temperatura è pateticamente bassa. Per verificarlo, però, ho dovuto distruggere un termometro a mercurio (apropos: come diavolo raccogliereste il mercurio depositato per mezza cucina? E quello depositato sul fondo della tastiera del portatile?) - abbastanza ovvio, oggi è lunedì.

Bax è il simbionte che vive nel mio ventre. Ha nove vite di ricordi, ha un quoziente intellettivo di 150, e io non gli dò mai retta. E voi che pensavate che avessi solo un po’ di pancia.

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Ubuntu/3

Dopo l’installazione, ho messo sul wiki le note di installazione per la Ubuntu Linux sul Packard Bell EasyNote E6300.

Le trovate qui.

Per farla breve: l’accelerazione della scheda grafica è supportata da un driver sperimentale (che compilerò non appena avrò un tree di X.org sulla macchina), così come il TV out. Il modem è un WinModem del cavolo, e come tale non verrà mai usato neanche sotto tortura. Questo esaurisce i problemi dal lato “ferramenta” (dio, come la odio - guarda te se per usare una scheda grafica uno deve farsi tanti problemi, per colpa di produttori assolutamente clueless).

Sempre a proposito di Ubuntu e grafica, ho installato X fornito dai ragazzi di X.org, e ho abilitato il compositing manager: piccoli assaggi di MacOSX su x86.

Update@2005-01-24 12:45: il driver per le Unichrome (le nuove Via integrate sulle schede madri per AMD di nuova generazione (Sempron, AMD64, etc.) è stato incluso nel pacchetto di X.org per Hoary; tuttavia, la K8M800 (la scheda grafica di rogue) non è ben supportata - X si avvia, ma non viene mostrato alcunché. Sono fiducioso, però, perché il driver avanza balzellon balzelloni, e tra non molto potrò usare l’accelerazione hardware e il compositing manager senza problemi.

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Weird Quotient

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Deep Hack Mode/2

News dal fronte del codice

Parrebbe che il “blocco dello scrittore” provato un mesetto fa sia passato: ho ricominciato a scrivere codice, ed è buon codice.

GtkSourceView
La libreria usata da GEdit e da altri progetti, e del cui binding in Perl sono il maintainer ufficiale, manca di un’infrastruttura per il completamento del codice (ad esempio, se il sorgente che sto editando contiene un metodo ::pippo, vorrei scrivere pi e lasciare che l’editor di testo mi finisca il nome del metodo; oppure, scrivo ::paperino e l’editor mi mostra la lista degli argomenti del metodo). Dato che stavo già facendo dei lavoretti di cosmesi per rendere libgtksourceview più binding-friendly, ho approfittato dell’occasione, e ho cominciato a scrivere un’architettura completamente agnostica per quanto riguarda l’implementazione e il linguaggio, chiamata GtkSourceCompletionEngine. Chiunque volesse aggiungere l’autocompletamento del codice, dovrà sub-classare l’oggetto, fornire i due metodi “virtuali” ::complete e ::can_complete, e implementare il sistema preferito (ctags, analisi del testo, introspezione degli oggetti). I risultati saranno meta-oggetti (funzioni, simboli, variabili, …), che potranno essere manipolati a piacimento. Per la visualizzazione, ho in mente due sistemi: una finestra popup con una lista di alternative (a-là Java Builder) oppure una tooltip. Maggiori informazioni sul wiki.
Gnome2::GConf
Sto creando i wrapper per GConfEngine; in teoria, potrei riscrivere GConfClient direttamente in Perl. Non che io sia abbastanza folle da farlo, intendiamoci, ma è un pensiero confortante.

Per tutto quanto, sto usando GNU/Arch come RCS. È molto versatile, più semplice di cvs, ma anche più potente (viene usato da molti progetti, ed è stata appena creata una GUI usando le gtk2-perl, ArchWay. Penso proprio che metterò i repository online.

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Bella pensata/2

Parrebbe che il pisano genialoide sia stato bloccato da eBay.com.

Vita batte Furbo 1 a zero.

Avanti il prossimo.

via american beauty

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Mae*mukkah

Alla divina con la stellina - e ai suoi otto anni portati con grazia e leggiadria.

Io direi che sarebbe anche ora per una bella festività riconosciuta dai datori di lavoro: “io oggi sono a casa - è il compleanno della mia divinità del newsgroup”.

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E scende giù dal ciel…

… merda.

Inverno a Vidardo

okay, è bianca, ma… merda.

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Bella pensata

C’è un tizio (poi uno dice: “è un pisano” - e io che ho letto annate e annate del Vernacoliere sento come un fremito nella Forza) che vende su eBay dei programmi Open Source.

Si, li vende.

Ad esempio, Blender viene dato come 3D rendering prof, OpenOffice.org diventa Office + PDF maker; infine The Gimp viene spacciato come Grafica Professional come Photoshop.

Il tutto senza scrivere chi sia l’autore del software “venduto”, anzi: lasciando intendere di esserne il detentore dei diritti di distribuzione. Per inciso: il tizio vende un link, non un CD (cosa che, per i programmi coperti da GPL, sarebbe perfettamente legale fare); quindi, chiunque versasse i 7 euro dovrebbe poi comunque scaricarsi il software - cosa che potrebbe fare comunque senza versare alcunché a qualcuno.

Un paio di righe alla FSF io le manderei - giusto per sapere di che dimensione sarà il calibro che useranno per rifargli l’alesaggio all’ano. Poi, contatterei anche la Guardia di Finanza, perché questo tizio sta letteralmente vendendo la Fontana di Trevi a degli sprovveduti.

Update@2005-01-17 22:10: il malandrino spaccia anche un paio di programmi di astronomia, e dallo screenshot mi ricorda molto Stellarium, un altro programma rilasciato sotto licenza OSI-compatibile. Alla fine di ogni pagina d’asta, poi, è riportato questo delirante passaggio:

Per EBAY e per tutti gli utenti: gli oggetti in vendita non violano il regolaento Ebay perchè rientrano nella categoria del software/media di cui si ha la titolarità di Copyright o sono di Pubblico Dominio. LEGGERE le relative sezioni del regolamento Ebay ai seguenti links (vedi “eccezioni”): http://pages.ebay.it/help/community/png-downloadable.html e http://pages.ebay.it/help/community/png-recordable.html.In particolare, gli oggetti in vendita riguardano Software di Pubblico Dominio, Selezionato e di Altissima Qualità,di cui abbiamo licenza di rivendita.

Al cialtrone va spiegato che Public Domain è una cosa, Open Source è un’altra, e so per certo che il pisano di cui sopra non detiene l’interezza del codice di The GIMP (tanto per dirne uno).

Seriamente, mi sto cominciando ad incazzare: questo ladruncolo da quattro soldi si sta attribuendo diritti che non ha; è come se io cambiassi nome in “Gesù Cristo” e volessi camminare sulle acque, oppure in “Silvio Berlusconi”, e tentassi di sfuggire ai processi - il tutto solo perché avrei il nome di un’entità in grado di fare queste cose. Tra l’altro, attribuendosi unilateralmente il diritto di rivendita di OpenOffice.org potrebbe aver tentato di ingoiare più di quanto non possa - OpenOffice.org è sotto l’egida silenziosa della Sun, e ci sono meno cose in cielo e in terra di quante non riescano ad immaginarne al dipartimento legale della Sun.

via Capitan Uncino

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End of days

Sta finendo il corso di alfabetizzazione informatica. Questa è l’ultima settimana in cui vedrò i miei pischelletti.

Oggetto dell’ultima ora di lezione: Powerpoint AKA lo strumento del demonio.

Siamo già a meno due classi, e sta per arrivare la terza (e ultima della giornata). In questi momenti penso di arrivare a comprendere lo sguardo di alcuni dei professori che ho avuto nella mia (fin troppo lunga) carriera dalla parte sbagliata della cattedra; è uno sguardo strano, lo sguardo della persona che si chiede: ma questi qui, qualcosa - anche minima - l’avranno capita? Se si, che cosa? E se no, per colpa di chi?

Mah, speriamo.

Update 2005-01-17 11:53: anche la terza classe della giornata è andata. Mancano due classi il mercoledì, e l’ultima il sabato. Poi si attacca con le segretarie (e i professori che volessero aumentare il proprio bagaglio culturale).

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Daysleeper

Michael

Ieri sera, sono andato al concerto di questi signori qui, e c’era il tizio qui a sinistra sul palco che - secondo me e la fiancée - è sceso giù solo perché oggi doveva trovarsi a Bolzano; altrimenti, sarebbe rimasto su altre due ore e un quarto.

Il concerto è stato davvero grande - il Forum traboccava di gente.

Insieme alla fiancée, si è arrivati alle diciassette e qualche minuto, e ci si è trovati davanti una cinquantina di metri di coda; l’apertura dei cancelli, previstab alle diciotto, è stata positicipata per motivi incomprensibili alle diciotto e trenta - non fosse che la temperatura media era intorno ai due gradi. Scene di scatti ferini, lotte all’arma bianca ed esecuzioni sommarie, per poter entrare al caldo, più che per primi.

Lo show è iniziato alle venti, con la spalla (un certo signor Nessuno, anche se molto bravo con la chitarra) presentata da Michael Stipe; la band è salita ufficialmente sul palco alle ventuno e trenta, e ci è rimasta (a meno di dieci minuti di interruzione per riprender fiato) fino alle ventitré e quarantacinque. Sono stati momenti di intense emozioni, sia sui brani per così dire “storici” (Losing my religion, Everybody hurts, Man on the moon), sia sui brani dell’ultimo album (cinque di numero, tra cui una versione di Final straw da pelle d’oca, preceduta da un discorso sullo stato politico degli Stati Uniti, e dal motto di Stipe per il 2005: I’m not giving up). È stato splendido il fuori programma, in cui la band si è scusata per aver saltato mezza scaletta; scaletta, poi, lanciata al pubblico.

In breve, sono stati tutti meravigliosi.

Update@2005-01-16 16:27: L’omino qui sopra, in una delle sue più riuscite interpretazioni, grazie a mu.

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Mobile/2

Usare i terminali GPRS mobili per navigare sul WWW mi riporta ai giorni gloriosi della navigazione con browser testuali.

Almeno il blog si legge (ma - alas - non si commenta).

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Standard Deviation

Via enne-bi, pm10, kiti e type.

A meno di un anno, l’età che mi sento è…

You Are 23 Years Old
23
20-29: You are a twentysomething at heart. You feel excited about what’s to come… love, work, and new experiences.

What Age Do You Act?

Il che dimostrerebbe come, negli ultimi sei anni, la mia età biologica abbia recuperato il gap con l’età percepita; l’età mentale arranca in fondo alla classifica - verso i nove anni.

Certo, però, che piazzare (alla domanda sugli show televisivi) The O.C. in contrapposizione con The West Wing è una carognata senza fine: non c’era l’opzione “registro The West Wing perché tanto lo fanno tardi, e vedo The O.C. che tanto ho gli episodi su computer”.

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WikiWikiWeb

Ho preso dieci minuti di tempo, e mi sono scaricato phpWiki, un’implementazione di Wiki scritta in PHP, giusto per provarla.

È andata a finire che ho messo tutto l’ambaradàn online.

A cosa serve? A realizzare uno dei miei personali pet project per i giorni di pioggia: un palinsesto ridotto per serie televisive, ovvero Wiki TV Guide. Per ora, contiene solo la pagina su Buffy, ma conto di inserire altre serie appena avrò tempo.

Se seguite serie televisive, e volete segnalarle ad altri, o tenere traccia degli spostamenti nei palinsesti televisivi, fatevi sotto.

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Unrecovery Chronicles/4

Mi chiedo, alle volte, quale sia il tasto più abusato della tastiera - da parte degli utenti. Si, sono strano e mi faccio queste domande, alle volte - abbiate pazienza.

Il tasto più abusato è oltre ogni dubbio il Caps Lock (blocca maiusc sulle tastiere italiane). Mi chiedo cosa spinga la gente a pensare di scrivere tutto in maiuscolo; pensano, forse, che il computer obbedisca a chi usa questo tasto? Alle elementari non hanno insegnato loro che le lettere maiuscole e minuscole sono due cose differenti? Scrivono lettere tutte in maiuscolo, forse? E allora perché, santa patata, perché, quando si fa una ricerca per una bandiera della Turchia, scrivono BANDIERA TURCHIA?

Per sfregio, poi, i programmi sono troppo indulgenti, e funzionano in modalità “case insensitive” per default - invece della case sensitiveness che ci sarebbe da aspettarsi nel mondo reale.

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Mobile

Il mio primo cellulare l’ho avuto tardi - preso per il diciottesimo compleanno. Era - quasi letteralmente - una citofonella della Ericsson. Passato un annetto e mezzo, il fratellame si presentò alla mia porta con un dilemma: tre mesi prima aveva preso - in gran segreto, data la minore età - un cellulare (essendo il sottoscritto chi aveva firmato e regalato il contratto, ero l’unico della famiglia a saperlo); ora, i miei volevano regalargli - indovinate cosa? - un cellulare; quindi, doveva disfarsi di quello vecchio. Presi la palla al balzo, e divenni il possessore di un Nokia 3210. Passava il tempo (quasi tre anni), diminuiva anche la vita della batteria - fino al punto in cui la dannata non reggeva per più di mezza giornata. Altro regalo da parte degli augusti genitori, altro cellulare: un Sony pre-acquisizione della Ericsson. Niente da dire: leggero, battera di buona durata. Tuttavia, con un inconveniente: il cellulare tendeva a crashare (e la colpa sospetto fosse dovuta al Mobile Explorer, la versione di IE per WAP di Microsoft).

Oggi, il mio Sony è deceduto definitivamente, e non avendo con che rimpiazzarlo, mi sono deciso finalmente a prendere un cellulare per conto mio, e ho preso questo.

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Sfregi

Assegnare il tasto Windows all’apertura dell’emulatore di terminale.

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Cose da fare prima della morte termica dell’Universo/1

Stare alzati fino alle tre del mattino (con sveglia puntata alle sette) per vedere il secondo volume, esaltarsi come un matto, e prendere sonno con la critica all’umanità secondo Bill ancora in testa, e pensare che il cmbattimento finale durato un minuto e fatto da seduti, sia il contraltare perfetto al primo volume e alla strage dei Crazy 88 nel locale giapponese.

Svegliarsi la mattina, doccia-caffé-succo-brioche, trentacinque minuti di strada, tre ore di lezione ai miei pischelli (penultima settimana - so già che mi mancheranno, anche se ho come il sentore che adesso attaccherò con le segretarie e/o i professori, mi hanno già messo in guardia). La parte bella?

Quest’oggi e la prossima settimana, vi mostrerò PowerPoint. Certo, ho delle remore, perché PowerPoint rende stupidi, ma poiché ci avrete a che fare più spesso che no, mi sembra giusto mettervi in guardia dai danni che può provocare alla mente delle persone.

Le soddisfazioni di insegnare ai giovani virgulti.

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Categorie a rischio/2

Macchisti di tutto il mondo (e della blogosfera), state in guardia: siete apostati della fede e comunisti (e si, vale anche se avete un iPod, miscredenti).

Perlomeno, secondo questi tizi.

via tirante.

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Categorie a rischio/1

Sapreste distinguere un creatore di linguaggi di programmazione da un serial killer?

8 su 10 - Il compagno Evilenko mi ha fregato, mentre l’inventore di Scheme l’ho preso apposta per motivi ideologici (ma ditemi voi se un tizio del genere non sembra un serial killer) - e che Alan Perlis mi perdoni.

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Nerdiness


I am nerdier than 95% of all people. Are you nerdier? Click here to find out!

Volevo ben dire. Tra l’altro, quanto conta l’aver corretto l’HTML?

via Chetti, RDM e pm10

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Ubuntu/2

Dovendo piallare un certo sistema operativo[1], per sostituirlo con un più acconcio ai miei usi e scopi, la scelta è caduta - abbastanza ovviamente - sulla ditribuzione Ubuntu, che avevo già provato tempo fa sulla mia macchina principale (con successo, ma anche con un po’ di sangue, sputo e nastro adesivo).

Su rogue, invece, è andato tutto (praticamente) liscio. Usando le scelte di default[2], la distro si è installata senza colpo ferire, e ha riconosciuto tutto l’hardware presente.

Per far funzionare la connessione di rete (avevo saltato la procedura in fase di installazione perché non ero connesso), ho dovuto caricare il modulo acconcio con la solita procedura: lspci per identificare la scheda di rete onboard (una VIA Rhine II) e modprobe per caricare il modulo (per inciso: modprobe -a via-rhine). La configurazione del network si fa tutta via GUI (anche se io tenevo d’occhio il tutto via terminale). Una volta configurato il tutto, basta infilare il cavo di rete et voilà.

Per poter leggere i DVD, al contrario, ho dovuto penare un po’; innanzitutto, ho dovuto aggiungere un repository (quello di Marillat), usando Synaptic; questo perché, per motivi di licenza, le librerie di lettura e decrittazione dei DVD non possono essere messe a disposizione sul repository ufficiale della Ubuntu. In seguito, ho installato xine (e totem-xine, giusto per provarlo). Tutto qui; si infila il DVD (di WarGames), parte il player.

Quanto al Project Utopia, devo dire che funziona perfettamente: la chiavetta USB è montata e il contenuto visualizzato al momento della connessione, così come i volumi su drive ottici. Kudos a Robert Love e a tutti gli sviluppatori.

[1] E a questo punto si dovrebbe aprire una parentesi sul fatto che sia una vergogna il trovarselo installato a tradimento, e pagarselo pure quando non lo si vorrebbe installato; e, soprattutto, sul fatto che sia quasi impossibile levarlo e farsi ridare indietro i soldi.

[2] Il “quasi” di cui sopra è stato dovuto al fatto che non ho scelto sempre le opzioni di default - per inciso, volevo provare ad usare un modulo diverso dal VESA per la scheda grafica del portatile, cosa che non è piaciuta molto ad X. Riconfigurando, ho scelto l’opzione di default, ed è partito tutto senza problemi. Al contrario, la scelta di default di usare Grub come bootloader non andava bene (Grub non si installava sul MBR), quindi ho dovuto ricorrere al fido LILO.

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Meno Dieci

Dieci giorni al concerto di questi signori qui.

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