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Deep Hack Mode/2

News dal fronte del codice

Parrebbe che il “blocco dello scrittore” provato un mesetto fa sia passato: ho ricominciato a scrivere codice, ed è buon codice.

GtkSourceView
La libreria usata da GEdit e da altri progetti, e del cui binding in Perl sono il maintainer ufficiale, manca di un’infrastruttura per il completamento del codice (ad esempio, se il sorgente che sto editando contiene un metodo ::pippo, vorrei scrivere pi e lasciare che l’editor di testo mi finisca il nome del metodo; oppure, scrivo ::paperino e l’editor mi mostra la lista degli argomenti del metodo). Dato che stavo già facendo dei lavoretti di cosmesi per rendere libgtksourceview più binding-friendly, ho approfittato dell’occasione, e ho cominciato a scrivere un’architettura completamente agnostica per quanto riguarda l’implementazione e il linguaggio, chiamata GtkSourceCompletionEngine. Chiunque volesse aggiungere l’autocompletamento del codice, dovrà sub-classare l’oggetto, fornire i due metodi “virtuali” ::complete e ::can_complete, e implementare il sistema preferito (ctags, analisi del testo, introspezione degli oggetti). I risultati saranno meta-oggetti (funzioni, simboli, variabili, …), che potranno essere manipolati a piacimento. Per la visualizzazione, ho in mente due sistemi: una finestra popup con una lista di alternative (a-là Java Builder) oppure una tooltip. Maggiori informazioni sul wiki.
Gnome2::GConf
Sto creando i wrapper per GConfEngine; in teoria, potrei riscrivere GConfClient direttamente in Perl. Non che io sia abbastanza folle da farlo, intendiamoci, ma è un pensiero confortante.

Per tutto quanto, sto usando GNU/Arch come RCS. È molto versatile, più semplice di cvs, ma anche più potente (viene usato da molti progetti, ed è stata appena creata una GUI usando le gtk2-perl, ArchWay. Penso proprio che metterò i repository online.

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