On the other side of the screen, it all looks so easy

Operating Systems

Questo post della mae* è decisamente interessante, per l’antropologo[1] che c’è in me.

Partiamo da un interessante what-if: se l’amica ingegneranda della divina con la stellina avesse chiesto se windows 3.1 fosse un sistema operativo, la risposta sarebbe stata, abbastanza ovviamente, no. Il perché è presto detto: prendete un computer del 1992. Fatto? Ora, provate ad installare windows 3.1 senza aver installato il DOS. Fatto? No, perché non si può fare; ergo - nonostante la Microsoft scrivesse Sistema operativo sul lato della confezione (se volete vi mando una foto, ne ho qui una) - Windows, dalla release 1.0 alla ME[2] null’altro era se non una interfaccia grafica carina sopra l’MS-DOS[3].

Tralasciando il simpatico what-if, torniamo alla domanda di cui sopra - ovvero se il DOS fosse stato un sistema operativo. Non mi interessa la domanda in sé; né mi interessa il fatto che l’università italiana non insegni un po’ di storia ai futuri ingegnerandi - se non altro, per non ripetere gli orrori del passato. La sitazione dell’università italica mi ha colpito come un macigno dopo l’esame dello scorso 16 febbraio - un esame che nel resto del pianeta avrebbe comportato la presentazione di un progetto per un’applicazione interfacciata a un DBMS, mentre per me ha comportato la scrittura su un foglio di carta di query SQL e di diagrammi E-R[4]; risulta evidente, quindi, come la situazione dell’università italiana sia ben oltre le più fosche previsioni catastrofiste di qualche anno fa (e spiace, e fa male, e fa incazzare constatare come buona parte della responsabilità l’abbia un ministro del governo di centro-sinistra).

È, invece, interessante notare come - ormai - gli ingegnerandi in informatica si stiano stratificando tra due estremi: da una parte, quelli che sanno magari crearti un programma per il geoposizionamento satellitare - a cui di che cosa fosse il DOS non potrebbe fregare di meno (e poi ti chiedono se si tratta di un sistema operativo); dall’altra parte, abbiamo chi ti sa scrivere un modulo per il kernel di Linux per pilotare l’albero di Natale usando il traffico sulla eth0 della macchina che fa da router - e che, alla domanda: il DOS è un sistema operativo avrebbero fatto una risata soffocata, e avrebbero risposto: si, ma per valori molto piccoli di operatività[5].


[1] Si può essere antropologi e misantropi contemporaneamente? Si può, quindi, odiare il soggetto che si studia? Scopri come, su Rieducational Channel!

[2] Parlo della linea dei giocattoli, non di NT.

[3] Considerando quanto fosse stabile Windows ME non ci si può stupire di come la Microsoft abbia chiuso il verminaio aperto dieci anni prima rilasciando Windows XP.

[4] Finiamola con ’ste fregnacce dei diagrammi: lo vogliamo capire che sono stati tutti creati per essere usati a posteriori dai tecnici per far sembrare ai non-tecnici di aver capito cosa stanno facendo? Non li usa nessuno per il design, perché è più comodo buttare giù un appunto su un post-it piuttosto che lanciare un CASE - e chi, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, oppure non al secondo anno di ingegneria (ma odio ripetermi) usa la traduzione da uno strumento CASE come l’UML a codice da usare in produzione? Andiamo, siamo seri. Dovrebbero prendere a bastonate i professori che ti obbligano ad imparare cose tanto stupide.

[5] Per inciso, i primi finiscono a fare gli IT manager, mentre i secondi i consulenti tecnici.

5 Comments »

  1. Mae* said,

    February 25, 2005 @ 14:31

    A parte il tuo personale masochismo che ti fa porre delle domande a caso per risponderti da solo. La domanda nel mio caso non era quella che tu hai immaginato. Non era una domanda “filosofia” del genere a cui hai risposto tu. Magari lo fosse stata, significherebbe che la suddetta amica saprebbe almeno a grandi linee *cosa è* il dos. Invece era proprio che lei non ne ha la più pallida idea. Quindi capisci che la risposta, per quanto articolata potesse essere, non toccava minimamente nessuno dei temi da te affrontati. E non riguarda sapere la storia dell’informatica o dei s.o. (per quanto credo - “credo” nel senso che io sicuramente sì, lei non ne sono sicura - che l’abbiamo affrontata in più di un esame, ma ti ricordo che noi siamo elettronici non informatici) significa solamente conoscere almeno “l’utilizzo” degli strumenti del mestiere. La teoria sarebbe poi chiedere decisamente troppo.

    Ultima cosa, l’esame di basi di dati è uno dei più belli che ho fatto, uno dei meno aridi e uno di quelli in cui ti *sembra* di realizzare davvero qualcosa, anche se quel qualcosa è un disegno su un pezzo di carta. Perchè, va da sè, anche io ho fatto lo schema ER su un foglio, lo schema logico su un foglio e delle query su un foglio. Ma - ancora - almeno richiedeva l’impiego delle proprie capacità e non puro nozionismo. Che è già qualcosa.
    Poi noi per essere ammessi all’esame dovevamo portare un tesina realizzata in Oracle. Facendo quella ho imparato davvero tanto, ma - di nuovo - non credo in tutta sincerità - che qualcuno abbia mai controllato ciò che avevo fatto (si sono presi il dischetto e basta). Che per inciso era una piattaforma per i blog ;).
    Scusami la lunghezza ^_^;;;

  2. zefram said,

    February 25, 2005 @ 14:47

    mae*: avevo capito giusto - e, infatti, il paragrafo sulla stratificazione degli ingegneri (e degli informatici), con da una parte chi (al più) scrive applicazioni e non ha idea di cosa ci sia sotto, o di cosa ci sia stato prima; e, dall’altra, chi sa quello, ma è il solito smanettone con problemi relazionali.

    quanto a basi di dati: da noi, solo robaccia - e pure “esposta” da una lettrice di slide; slide, poi, rivelatesi quanto di più inutile esista, perché assolutamente inutilizzabili se non aprendo il libro consigliato. in più, nessuna applicazione anche solo lontanamente pratica (e fortuna che è una laurea triennale decisamente professionalizzante). insomma: un esame da buttare.

  3. Ikitt said,

    February 25, 2005 @ 20:00

    Apprezzo sempre queste digressioni sulla vita universitaria, sara` che anch’io ne sono tuttora protagonista, seppure su di un palco locato altrove :)
    La storia delle query SQL e dei diagrammi ER, tutto su carta, la capisco bene, perche` la sto vivendo giusto in questo periodo… Con in piu` la simpatica aggiunta di una buona dose di algebra relezionale. Argomento interessante, devo dire, ma mi domando quale rilevanza pratica possa avere. Ovviamente di metter mano ad un qualche DBMS, fosse pure SQLite o Access (!!!), ciccia.

  4. anonymous said,

    February 28, 2005 @ 22:27

    ” [5] Per inciso, i primi finiscono a fare gli IT manager, mentre i secondi i consulenti tecnici.”

    Vedi allora che ha ragione chi dice che è meglio utilizzare Windows…

  5. zefram said,

    March 4, 2005 @ 22:00

    anonimo: e, di grazie, dove avrei scritto che chi usa Linux rientre nella prima o nella seconda categoria? il mio è un discorso completamente os-indipendente.

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI

Leave a Comment

Stop spam with the voluminous Wordpress Anti-Spam Plugin?