On the other side of the screen, it all looks so easy

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Così, alla fine, Pat Volkerding ha rimosso Gnome dalla Slack (e aggiornato KDE).

Per quanto voglia bene alla Slackware - è stata la mia prima distribuzione, in fondo, installata tutta a colpi di floppy da 3.5″ - e per quanto la ritenga ancora oggi una distribuzione molto propedeutica per chi volesse imparare Linux (non usare, né imparare ad usare, bensì proprio imparare come funziona Linux), ritengo che questa mossa di Pat non sia un grande affare.

Intendiamoci: la Slackware è una distribuzione not for the faint-hearted; senza un gestore di pacchetti degno di questo nome - ad esempio - da aggiornare è terribile. Sicuramente, poi, non è una distribuzione da workstation. In più, la scelta di non pacchettizzare Gnome è stata dettata soprattutto da meri dati tecnici: i responsabili delle architetture sono pochi, Gnome non è un progetto di piccole dimensioni, e pacchettizzarlo porta via tempo. Eppure.

Eppure alla Debian lo fanno, e di solito basta aspettare una settimana dall’uscita dell’ultima release per vedere i pacchetti Gnome in experimental, e da lì in unstable. Non parliamo poi di Ubuntu, che ha già la prossima release di Gnome nel sul branch sperimentale (che sarà rilasciato il mese prossimo). Questo lasciando stare le distribuzioni commerciali, che pacchettizzano perfino le beta.

Quindi non posso fare a meno di pensare ad una mossa “politica” di Volkerding. Forse gli ingressi di Sun e Novell nella Fondazione Gnome, e le aperture alla comunità F/OSS della TrollTech (proprietaria delle QT, il toolkit grafico di KDE) hanno spinto il creatore della più longeva distribuzione di Linux a favorire quest’ultimo DE.

Per conto mio, continuerò a sostenere la propedeuticità della Slack, e consiglierò la sua installazione a chiunque voglia imparare il funzionamento di Linux (e non vuole imbarcarsi in progetti come LFS, o non ha tendenze da modder e non vuole usare Gentoo). Tuttavia, consiglierò anche l’utilizzo di tale distribuzione solo da shell o tramite un window manager alternativo (WIndowMaker, o ION, ad esempio). Perché se devo imparare come funziona Linux, non vedo perché farlo usando l’interfaccia grafica di KDE.

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