On the other side of the screen, it all looks so easy

You are cordially invited/2

Una raccolta semi-seria di eventi sparsi inerenti l’impending marriage tra il sottoscritto e la meravigliosa matematica melomane, ad uso e consumo dei sociologi del futuro e di coloro i quali arrivassero su questo blog con referrer del tipo “a londra si scopa” - che non ho ben capito se sia una costatazione, una domanda o una speranza

Stamani, dopo una colazione frugale alla California Bakery di via Larga, io e la fiancée ci dirigiamo bel belli agli uffici comunali per avere informazioni su quello che, per semplicità e comodità, chiamerò d’ora in poi l’Evento.

Per sposarsi civilmente la trafila è abbastanza semplice - in teoria: fai partire la pratica delle pubblicazioni in cui annunci che due tizi (ignoti alla stragrande maggioranza della popolazione non solo mondiale, non solo italiana e non solo milanese, ma anche del quartiere di residenza) vogliono cambiare stato civile davanti a due testimoni e a un pubblico ufficiale; le pubblicazioni rimarranno affisse per otto giorni più altri tre a disposizione nell’archivio; prenoti la sala per uno slot di venti minuti; ti presenti il tal giorno alla tal ora insieme al consorte, entrambi venite piazzati sulla catena di montaggio e venti minuti e due anelli dopo avrete la possibilità di attendere qualche settimana per avere il cambiamento di stato civile. Forse la catena di montaggio l’ho aggiunta io, ma in sostanza ci siamo capiti.

Ovviamente, in teoria, la teoria e la pratica sono la stessa cosa; in pratica, no. Per inciso, ti devi presentare agli uffici comunali per avere la data in cui presentarsi agli uffici comunali per poter far partire la pratica delle pubblicazioni; dopo che sarà stata completata la pratica, dovrai presentarti per fissare la data in cui potrai presentarti per sposarti. In questo modo, il miracolo della burocrazia, in cui i soldi dei cittadini diventano carta e poi diritti e doveri, si ripete ogni volta indisturbato da millenni.

C’è un piccolo problema, in tutto questo: io e l’emula di Josiah Bartlet dovremo spostarci entro un mese in quel di Londra; spostarci significa presentare la dichiarazione d’espatrio e l’istanza di iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero entro novanta giorni dal nostro arrivo nella Perfida Albione. Significa, anche, che tra qui e la cerimonia sia io che lei verremmo a cambiare residenza. E se perfino un cambio di residenza nella stessa nazione può portare a Caos, Distruzione e Dolore sui promessi sposi come neanche Manzoni in un trip da LSD, figuriamoci cosa può portare un cambio di nazione.

To make a long story short, la strategia rimane aperta: cerimonia in Italia da residenti all’estero o cerimonia a Londra da transfughi? Il seguito, nella prossima puntata.

16 Comments »

  1. farfintadiesseresani said,

    March 20, 2006 @ 20:42

    Attraversate la Manica in traghetto, e fatevi sposare dal Capinato della nave.

  2. farfintadiesseresani said,

    March 20, 2006 @ 20:42

    Attraversate la Manica in traghetto, e fatevi sposare dal Capitano della nave.

  3. farfintadiesseresani said,

    March 20, 2006 @ 20:45

    Autorizzo il CapiNATO della nave a cancellare il primo dei due commenti, ecco. In ogni caso, ne approfitto per rinnovare gli auguri.

  4. Ja said,

    March 20, 2006 @ 20:55

    Qui nella perfida Albione bisogna essere residenti da sette giorni per potersi presentare dall’ufficiale di stato civile per manifestare l’intenzione di sposarsi (poi potete sposarvi dopo due settimane)

  5. marco said,

    March 20, 2006 @ 22:30

    Io ho abitato a Londra per sei (lunghissimi, spero a voi vada meglio) anni senza spostare la residenza dall’Italia.
    Mai avuto problemi.
    Se e’ per le tasse, dubito succedano casini se ti dai per nullafacente in Italia finche’ non vi accasate.
    Tanto UK e Italia non comunicano per niente (ma proprio zero).

  6. zefram said,

    March 20, 2006 @ 22:46

    ja: grazie (anche per l’email)

    marco: il sottoscritto avrebbe intenzione di muovere la propria residenza in vista di un futuro cambio di cittadinanza; e, da quanto ho letto sull’opuscolo eversivo consegnatomi dall’ufficio dell’AIRE di milano, l’iscrizione all’anagrafe degli italiani all’estero è obbligatoria entro i novanta giorni e se si intende stare in un posto per più di dodici mesi. in buona sostanza, non si capisce nulla come al solito.

    farfi: e perché togliere ai sociologi del futuro l’occasione di leggere gli errori di ortografia di noi abitanti della terra del XXI secolo?

  7. Barbara said,

    March 20, 2006 @ 23:38

    Eccheroba un’odissea!! Certo che qui riescono a rendere
    lunga e difficile qualsiasi operazione :/

    In bocca al lupo ragazzi ( e ancora congratulazioni)

  8. Ja said,

    March 20, 2006 @ 23:44

    Zef: di nulla. Ma vorrei chiarire un punto, gia’ fatto notare indirettamente da marco: l’iscrizione all’aire e’ un dovere civico, come votare, mica un obbligo. Io personalmente ho abitato a Londra per anni senza essere iscritto (dopo aver abitato per anni a milano da non residente), e mi sono iscritto all’anagrafe dei residenti all’estero con effetto retroattivo solo quando dovevo ottenere il nuovo passaporto.

  9. restodelmondo said,

    March 21, 2006 @ 02:17

    l’emula di Josiah Bartlet. Devo chiamarti Abbey?

  10. zefram said,

    March 21, 2006 @ 02:19

    devi chiamarti un taxi perché fino a linate è una bel pezzo di strada da fare a calci nel sedere.

  11. farfintadiesseresani said,

    March 22, 2006 @ 18:39

    > in vista di un futuro cambio di cittadinanza

    Eccheccazzo, almeno aspetta la vittoria della CdL, anche solo per fare statistica!

  12. zefram said,

    March 22, 2006 @ 19:00

    farfi: io voterò con il biglietto aereo in tasca in ogni caso. :-P

    per la cittadinanza, però, dovrò aspettare altri cinque anni, da quanto ho letto.

  13. luca_ said,

    March 24, 2006 @ 15:36

    Perche’ vuoi diventare cittadino britannico?

  14. zefram said,

    March 24, 2006 @ 15:54

    luca_: perché, nel caso in cui debba scappare dall’italia, fa comodo… ;-)

  15. stellalpina said,

    March 25, 2006 @ 20:30

    Forza ragazzi che piano piano tutto va a posto.
    Tanti auguri anche da GiuseppeG

  16. Grazia » Blog Archive » You are cordially invited said,

    April 30, 2008 @ 14:33

    […] Segnalo altre nozze tra blogger. Nostrane. Lei è una matematica esperta panificatrice, Lui è galante, tanto basti. Potete seguire pensieri e preparativi dell’uno o dell’altra. […]

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI

Leave a Comment

Your blog, no spam: the thumping and far-famed Wordpress Spam-be-gone plugin.