iBurocrazia
La valanga di stronzate che mi tocca leggere potrebbe anche configurarsi come tentato omicidio tramite soffocamento. Devo ancora decidere se dovuto alle risate oppure alle mie palle che, giunte a toccare terra, rimbalzano e si attorcigliano a mo’ di bolas attorno alla mia gola.
La PA italiana deve ancora uscire dal XX secolo, con i suoi fax e le sue code di persona, e questi vogliono superare a destra tutti i governi di questo braccio di Galassia con telefonini, digitale terrestre (spazio bianco per le risate) e Internet. Ovviamente, con poche speranze di veder implementata anche solo una tecnologia, dato che difficilmente si esce dai progetti pilota. Ricordo anche che raramente un progetto per la pubblica amministrazione ha il prerequisito di esistere; figuriamoci, poi, di funzionare.
Quando riuscirò a sapere che fine ha fatto un mio pacco spedito dall’Inghilterra un mese fa e (probabilmente) fermo in dogana senza dover fare una richiesta in triplice copia e inviarla al prossimo presidente della repubblica, allora potrei anche pensare che per la PA italiana ci siano ancora speranza.
Ja said,
May 10, 2006 @ 12:35
Ma le dogane intra-unione europea non esistono… Si sara’ semplicemente perso da qualche parte, probabilmente in italia. A me e’ capitato che mi mandassero pacchi e che non siano arrivati.
zefram said,
May 10, 2006 @ 12:52
errato: esitono anche per le merci intra-unione; non sono le “dogane” in senso stretto, ma funzionano allo stesso modo.
e un pacco non si “perde”: se non arriva, di solito, ha fatto una brutta fine. in questo caso, il mittente avrebbe dovuto usare un corriere - anche perché si tratta di materiale sensibile.
Ja said,
May 10, 2006 @ 21:25
>errato: esitono anche per le merci intra-unione; non sono le “dogane” in senso stretto, ma funzionano allo stesso modo.
Anche se viaggi in aeroporto all’interno di un paese, se e’ per quello, ti chiedono i documenti, ti possono ispezionare i bagagli, eccetera. La distinzione e’ accademica: dogana e’ controlli merci di frontiera in entrata o uscita dal paese. Tutto il resto sono controlli o tappe di routine.
>e un pacco non si “perde”: se non arriva, di solito, ha fatto una brutta fine.
Come disse il chirurgo in sala operatoria: “lo abbiamo perso” ;-)
Scherzi a parte la terminologia che si usa e’ proprio di lost items e include furto, danneggiamento aggravato, o semplice dimenticanza.