On the other side of the screen, it all looks so easy

… and back again

Di nuovo a casa da quel di Vilanova. Il GUADEC è stato meraviglioso: a presto un resoconto di questi cinque giorni di conferenze, risate (molte), alcool (molto) e discussioni più o meno tecniche.

Lacosa che più mi ha lasciato dell’amaro in bocca è stata sicuramente l’assenza di italiani (oltre a me, solo Andrea Ambrosioni della Nokia era presente - e, cosa strana, nessuno di noi due risiede più in Italia); davvero un peccato. La Fondazione GNOME ha speso molti dei soldi degli sponsor per portare quanta più gente possibile al GUADEC: in totale più di quaranta persone che altrimenti non avrebbero potuto permettersi di venire a Vilanova hanno avuto viaggio e alloggio pagati. Ribadisco: davvero un peccato.

Il mio tutorial è andato bene: ci sono state domande e suggerimenti e spero di aver dato risposte sensate.

Nel leggere la posta, ho notato un paio di commenti in coda di moderazione; il primo è stato inviato al mio precente post sul GUADEC da parte di qualcuno che mi chiede una mano per una transizione andata male da windows 2000 a windows xp, il che mi fa pensare che l’incauto richiedente non abbia poi capito granché né di quanto scrivo sul mio blog né di quanto ho scritto in quel particolare post. Il secondo è un commento di insulti di bassa lega (dovrai mangiarne di pasta, ragazzo mio) ad un mio vecchio post di due anni e mezzo fa. Poi dice perché sei misantropo. Ovviamente, casserò entrambi: sono assolutamente off topic il primo e assolutamente infantile il secondo; gli autori possono contattarmi in privato, anche se al primo consiglio una visitina sulla Knowledge Base di Microsoft, mentre al secondo consiglio una revisione al cervello perché può darsi sia ancora avvolto nella plastica da imballaggio e quindi non funzioni bene.

9 Comments »

  1. Pietro said,

    June 30, 2006 @ 22:14

    …e qui ci starebbe un bel discorsetto sulle opportunità di lavoro e su come (non) si incoraggiano in Italia e amenità del genere (e non parliamo di chi vorrebbe rimanere a lavorare in una università… mia cugina ora fa l’economista in GB)…

    Per quanto riguarda la transizione da 2000 a xp: probabilmente era un povero utente sperduto nel vasto Web! Il divertente è quando sulla mailing list dell’Italian translation team di Linux arriva una mail di spam (”avete vinto la lotteria”) il cui scopo era qualcosa come “diffondere nel mondo i prodotti Microsoft”…

  2. phoenix said,

    July 1, 2006 @ 17:55

    Bentornato. :)

    /me curioso di leggere il resoconto.

  3. assente said,

    July 1, 2006 @ 21:06

    Sicuramente se ci fosse un GUADEC in Italia verrebbero molti più italiani..
    comunque grazie per tenerci aggiornati sull’argomento

  4. zefram said,

    July 1, 2006 @ 21:48

    un GUADIC c’è stato, nel 2003. non ce n’è stato un altro. organizzare un GUADEC in italia non penso sia possibile fino a che non si trova qualcuno in grado di farlo e non di parlare e perdersi in duemila dettagli senza fare niente.

    personalmente, ritengo che qualche italiano sarebbe potuto pure venire: bastava chiedere.

  5. assente said,

    July 2, 2006 @ 16:52

    personalmente credo che la comunità italiana non esista, mi ricordo che qualche anno fa il sito it.gnome.org è stato giù per settimane, senza problemi; adesso c’é il wiki, che principalmente linka a roba su www.gnome.org e il Planet (http://it.gnome.org/planet/) che non commento.
    Peccato, perché utenti e qualche sviluppatore italiano c’è, manca la comunicazione,i l problema è che bisogna individuarli dal nome italieggiante su Planet Gnome o dalle note di rilascio di un certo programma.
    Per adesso http://planet.ubuntu-it.org riempe questo spazio.

  6. zefram said,

    July 2, 2006 @ 18:16

    it.gnome.org andò giù perché era ospitato sui server del FLUG, che vennero buttati giù da uno o più fessi.

    poi la comunità si disperse, ma rimase il gruppo di localizzazione italiana (anche se confederato in una delle tipiche realtà da pseudo-burocratizzazione italica, ovvero il translation project). solo adesso è tornata gente con la volontà di lavorare - e, appunto, it.gnome.org è già un notevole passo avanti.

    poi, si sa, qualunque sforzo in italia viene castrato dalle lotte intestine, da frammentazioni e da rivalse personali, tali che mi hanno fatto rispondere, alla domanda di un inglese su “perché non fare un guadec in italia?” con un “perché è pieno di gente in grado di organizzarlo, ma non c’è nessuno in grado di metterlo in piedi”.

    a meno di non mettere a contratto quim gil.

  7. Pietro said,

    July 3, 2006 @ 09:51

    Hmm interessanti le notizie sul translation project e it.gnome.org, viste con gli occhi di uno iscritto da una settimana o poco più :P
    Al momento comunque la wiki effettivamente è poco più che una installazione appena fatta. Chiaro che ora c’è da rimboccarsi le maniche e farla, ma cose come la lista aggiornata dei pacchetti da tradurre/tradotti non le possono fare utenti qualsiasi.
    Boh, staremo a vedere

  8. Antonio said,

    July 4, 2006 @ 14:44

    “cosa strana, nessuno di noi due risiede più in Italia” se ci pensi viste anche le altre considerazioni che fai, non è poi così strano…

    Lo stato di frammentazione, litigiosità, malumori silenti e competizione non produttiva (ci si lamenta di quello che fa l’altro invece di provare a superarlo) delle comunità del software libero italiano lo conosciamo.

    Non so se segui discussioni@assoli, su cui proprio di questi tempi si è aperto uno dei rari confronti interni, ma che purtroppo ha presto preso la piega di processo pubblico a FSFE, con toni rissosi e flammeggianti. Mentre sarebbe appunto più utile chiedersi il perché del nostro scarso peso nei progetti internazionali e che si può fare per rivitalizzare la situazione.

    Proviamo a lanciare (o rilanciare, di fatto non nuovo si tratta) l’argomento nelle sedi opportune (blog, mlist, etc.)? Per cominciare penso che citerò questo post su persone.

  9. Pietro said,

    July 4, 2006 @ 19:05

    E fosse solo l’open source… Parliamo di un gioco chiamato go: è un gioco da tavolo lontanamente affine a dama e scacchi.
    In italia siamo in un centinaio di persone, credo, a giocarci.
    e ci sono DUE federazioni nazionali.
    Ovviamente, in tutto il resto dell’europa (dove per ogni nazione sono dell’ordine delle migliaia i giocatori) c’è UNA federazione per ogni nazione…

    \begin{sentitodire}
    E chiaramente, siccome qui discutere su un argomento implica il passare a discutere sanguinosamente su argomenti che non c’entrano un tubo, voci attendibili dicono che la separazione tra le due federazioni è stata causata da dissidi PRIVATI tra la dirigenza… (ove per “privati” si mormora si tratti del motore del mondo, ossia una donna)
    \end{sentitodire}

    Quest’ultima parte è solo per sentito dire, ma non mi stupirei se fosse tutto vero… E si parla di un gioco da tavolo…

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