The Lords of COBOL
So say we all
In Italia, l’incremento degli investimenti nel settore dell’IT è stato pari allo 0.9% rispetto all’anno passato - mentre nel mondo si è arrivati al 5.4%.
In Italia, ogni mattina un informatico si sveglia e sa che dovrà scrivere l’ennesimo gestionale per portare a casa la pagnotta.
In Italia, ogni mattina un ingegnere informatico si sveglia e sa che dovrà mettere mano all’ennesimo gestionale per portare a casa la pagnotta.
Non importa che tu sia informatico o ingegnere: per portare a casa la pagnotta comincia a scrivere l’ennesimo gestionale.
Poi discutono di informatizzare la PA o di investire nella ricerca; la realtà è qui non se ne esce vivi.
fonte: Assinform
phoenix said,
July 2, 2006 @ 17:49
Per quanto è vero, non so se ridere o piangere. Anzi lo so.
Barbara said,
July 2, 2006 @ 20:52
Purtroppo è così per guadagnare qualcosa quasi tutti gli amici
programmatori si sono lanciati prima o dopo nei gestionali …
zefram said,
July 2, 2006 @ 21:08
fortunosamente, io ho già dato verso i sedici anni. adesso non scrivo più gestionali (e soprattutto, non lo faccio più in gwBASIC).
Gionata said,
July 7, 2006 @ 14:00
Forse prima dei software gestionali serve cambiare i processi, investire sulle persone, capire veramente cosa fa una organizzazione e pensare anche con carta e penna come potremmo fare meglio quello che facciamo.
Poi, solo poi, investire sugli “strumenti” informatici… avendo capito cosa ci serve.
O no?
zefram said,
July 8, 2006 @ 09:59
gionata: no.
ovvero: si è fatto di più con venture capital e imprese ad alto rischio negli ultimi venti anni che non con la pianificazione; certo, qualcuno se l’è trovato nel gufo, non discuto - e, magari, avere dei controlli in più non fa assolutamente male. ma “pianificare con carta e penna” è solo un modo come un altro per non fare nulla e pagare gente per questo non fare. non servono più manager: servono più ricercatori.