Venice
Brain, io sto solo aspettando che il riscaldamento globale faccia sciogliere le calotte polari e mandi Venezia sotto venti metri d’acqua, facendola diventare un parco per amanti delle immersioni (ciò che togli al mare, il mare si riprende con gli interessi). Dopo di che mi riterrò soddisfatto per la scomparsa di uno dei luoghi più brutti, puzzolenti, sporchi e sopravvalutati della storia del genere umano.
Gilthas said,
August 25, 2006 @ 10:31
MOSTRO!
zerocold said,
August 25, 2006 @ 10:36
Ma più che Venezia forse sarebbe il caso che a scomparire fosse Marghera o quell’obbrobrio di Mestre.
MOSTRO 2
curson said,
August 25, 2006 @ 11:31
Io sottoscrivo.
In realtà però credo che a renderla tanto brutta sia stato lo sfruttamento turistico (e non solo) che se ne è fatto. Rimane comunque credo palese a chiunque come ormai sia solo un enorme circo equestre di turisti e pattumiera.
Se sia un peccato o no, non saprei. A me nemmeno piace il mare :p
Brain said,
August 25, 2006 @ 14:45
Io ci sono stata solo una volta e mi è piaciuta. Ma concordo con curson: l’imbruttimento è legato allo sfruttamento turistico selvaggio.
Pietro said,
August 25, 2006 @ 17:47
Mah, legato allo sfruttamento turistico forse, ma quando vado a Venezia ho sempre la netta impressione che i veneziani stessi la usino come una pattumiera…
lupo said,
August 25, 2006 @ 22:52
20 metri d’acqua mi sembrano troppi, 3, 3.5 metri che spuntino gli edifici ma non sia più abitabile sarebbe perfetto.
Concetta said,
August 27, 2006 @ 10:24
Minchia che manica di stronzi.
curson said,
August 27, 2006 @ 19:43
In realtà, credo che Pietro abbia anche lui ragione. Probabilmente però anche il poco rispetto da parte dei veneziani stessi è ugualmente dovuto al fatto che non sentano la città loro, ma più come qualcosa in completa balia dei turisti. Non è una città costruitia per chi la abita, ma è a misura di chi la visita. La grande tristezza sta qui.
zefram said,
August 29, 2006 @ 10:37
concetta: e non hai visto niente. aspetta che parli di come sarei disposto a perdere l’intera roma per via di un asteroide, se questo significasse l’obliterazione della città del vaticano.
Concetta said,
August 29, 2006 @ 10:55
Sulla città del vaticano sono d’accordo, ma ciò non toglie che avete fatto dei commenti stronzissimi :)…Aveste detto distruggiamo Milano, chi avrebbe obiettato?
phoenix said,
August 30, 2006 @ 12:18
concordo decisamente con zefram su cdv. :D
restodelmondo said,
August 31, 2006 @ 12:59
La moglie avrebbe obiettato.
Milano ha i suoi (grossi) problemi, ma è la cosa più vicina a una città vera in Italia: una città fatta per vivere e lavorarci, non per fare foto a scorci da cartolina (e ce ne sarebbero di posti bellissimi, a Milano: solo che nessuna turista con la guida Michelin al posto del cervello li ha ancora scoperti, grazie al Cielo, e restano ai milanesi).
Pietro said,
August 31, 2006 @ 22:28
Comunque l’atteggiamento veneziano è interessante, soprattutto visto da un padovano come me: a Padova siamo senz’altro invasi da turisti (cappella Scrovegni, Sant’Antonio, Prato della Valle, Eremitani etc etc), ma la città viene comunque tenuta a misura di abitante (= per vivere e lavorarci, come ben dice Restodelmondo). Beh chiaramente qualche difetto c’è sempre, ma sempre senza paragone con Venezia.
Yep
Emanuela said,
September 6, 2006 @ 12:49
Beh, io da quattro anni emigrata milano-roma (e non il contrario come spesso accade) e innamoratissima della città in ogni minuto di questo periodo, ti dico che non la perderei mai, dovessero costruirne sei, di Città del Vaticano. Tra l’altro mi faccio un notevole c**o al lavoro, gli scorci da cartolina non riesco a fotografarli con assiduità, ma a viverli bene si.:-D