On the other side of the screen, it all looks so easy

Climbing the Wall

Ieri sera ho deciso di provare Xgl+Beryl (il fork di Compiz) sul portatile. L’installazione su Ubuntu Edgy sarebbe anche andata a buon fine, e il sistema sembra reggere - non fosse che devono esistere delle incompatibilità tra Xgl e l’ultima release delle librerie per la gestione dei layout della tastiera che fanno entrare in un loop infinito gnome-settings-daemon (consumando tutta la CPU). Mi ritrovo, quindi, con una tastiera mappata US e il tema di default delle GTK+, niente tasto Compose mappato su Caps Lock e niente impostazioni.

Beryl desktop

Ma ho le wobbly windows (queste), ombre in alpha blending e quattro workspace mappati sulle facce di un cubo (tra l’altro, è uno shock piuttosto pesante per il sottoscritto, abituato a dodici workspace - mi sento lievemente castrato nell’utilizzo del computer).

Update 20061031T19:22Z: Beryl è stato tolto dopo un giorno continuato di utilizzo. Molto bello, molto figo, sorprendentemente stabile e non così affamato di risorse; tuttavia, mi mancavano la mia tastiera inglese con il tasto compose e i miei dodici workspace. Se future versioni non faranno inchiodare gnome-settings-daemon e mi ridaranno il maltolto, allora tornerò sicuramente a utilizzarlo (magari con il driver open source e Aiglx, e non con quello della ATi e XGL).

9 Comments »

  1. phoenix said,

    October 31, 2006 @ 21:09

    Provai non Beryl ma compiz: tolto dopo una settimana con le stesse motivazioni.

  2. Ikitt said,

    November 1, 2006 @ 13:27

    Provato (compiz, ma se non e` zuppa e` pan bagnato) e tolto con motivazioni analoghe: 4 desktop virtuali sono dannatamente pochi e l’effetto di transizione con cubo rotante e` piu` dannoso che altro per me; o lameno lo e` per me che saltello spesso & volentieri da un desktop all’altro.

  3. zefram said,

    November 1, 2006 @ 13:39

    si, la transizione da viewport a viewport sul cubo è midly annoying. la possibilità di prendere il cubo e girarlo è molto più utile.

    la cosa che secondo me rende compiz/beryl interessante è il fatto che le finestre e il desktop reagiscono in maniera visibile agli eventi; il focus si nota molto meglio, le finestre in background diventano traslucide, etc. impostati correttamente questi effetti diventano quasi-subliminali ma danno al desktop l’apparenza di “fisicità” che normalmente manca. le wobbly windows sembrano una stronzata, ma dopo un’oretta ti rendi conto di come danno una migliore testimonianza di avere il grab su una finestra, oppure di essere arrivati contro un’altra finestra (posto di aver impostato la resistenza/stickyness).

  4. Luca said,

    November 2, 2006 @ 07:19

    Io sono a favore di questa tecnologia, certo le finestre trasparenti sono fighe ed anche utili (non so in quale modo, forse rendendo trasparente il testo sottostante), pero’ dovrebbero riuscire piu’ facilmente a creare diverse interfaccie, mi sembra di stare ad utilizzare OS X.
    Comunque si e’ una figata, anche se per ora sto bene col default.

  5. marco said,

    November 3, 2006 @ 11:47

    Ebbè, al giorno d’oggi 12 workspace (ma anche 16, che è più bello perchè è un quadrato perfetto) sono il minimo :-)

  6. Jack Malmostoso said,

    November 8, 2006 @ 13:29

    Non vorrei fare il saputello, ma AIGLX+driver open source radeon funziona ottimamente. L’ho provato sul mio iBook (ATi 9200) e a parte i colori sminchiati (stupida endianness) era decisamente reattivo.

    Poi vabbe’ lo uso su AMD64 coi driver nvidia ed e’ davvero splendido, specie il plugin “expose’-like”. Inoltre usando AIGLX non si perde l’accelerazione per i giochi e per i video, mentre con XGL… brrrr…

  7. zefram said,

    November 8, 2006 @ 13:41

    jack: alas, l’accelerazione hardware sulla mia r300 non è ben supportata dal driver opensource; ogni volta che provo a lanciare qualcosa che usa gl mi si inchioda al secondo avvio - no buono. non appena la r300 funzionerà in maniera accettabile, butto il driver closed source (della tv out non me ne faccio molto, tranne nelle conferenze, e quelle capitano una volta all’anno) e passo a aiglx.

  8. Artemis said,

    November 19, 2006 @ 01:55

    Ciao Zefram, non so se il mio nick ti dice ancora qualcosa… :)
    Io uso ormai da un paio di mesi in pianta costante AIGLX+Compiz su Fedora 6 (prima rawhide, poi zod) senza alcun problema, con i driver liberi Ati ovviamente.
    Anche mio padre, con i driver liberi per Intel, va da dio con le stesse impostazioni.

    Sinceramente la storia dei workspace non l’ho capita: io il posso aumentare come voglio. Infatti normalmente lavoro con 8 workspace, e li bindo senza problemi su un prisma a base ottagonale. Mi basta usare la normale utility sul pannello di gnome ed aumentare il numero di workspace :)
    Strano che tu non potessi fare lo stesso.

  9. zefram said,

    November 19, 2006 @ 13:14

    ohilà artemis. :-)

    io ho installato beryl e, come ho scritto, c’era probabilmente un bug da qualche parte; può darsi che nuove release mettano a posto il problema - dovrò controllare in futuro (questo è il portatile del lavoro, quindi non posso giocarci troppo).

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