March 31, 2007 at 18:09
· Filed under Diary, OpenSource, gnome, clutter, compiz
A tirare su il bilancio di una discreta settimana del cavolo ci pensa eBay, grazie alla quale ho potuto mettere le mani su un Super Nintendo d’occasione, completo di una decina di giochi tra cui Starwing, Sensible Soccer e una valanga di Super Mario.
Sul fronte più interessante dell’hacking, sto finendo la riscrittura di gnome-screenshot; ho rimpiazzato buona parte del codice con oggetti, rimosso l’uso diretto delle Xlibs in favore delle più compatte e utili GDK (tagliano circa l’80% di fuffa, garantendomi una certa qual sanità mentale), e aggiunto il code path per scattare screenshot su compiz/beryl/vattelapesca (che non fanno il reparenting delle finestre con il frame aggiunto dal window manager - come chiunque abbia tentato di usare gnome-screenshot sotto compiz avrà notato).
Un altro fronte sul quale ho lavorato nelle ultime due settimane è stata la separazione di backend in Clutter; adesso Clutter si può usare sia in ambienti desktop con GL che in ambienti embedded con GL-ES; in più, il codice è molto migliorato e la gestione degli eventi pure.
Infine, qualche tempo fa ho incontrato Neil Patel dal vivo. Trattasi di ragazzo particolarmente in gamba impegnato nella realizzazione di bling vario e utile per il desktop. A quanto pare, si è interessato a Clutter per scrivere una specie di media center. Il suo unico difetto è che gli piace Tracker, ma non temete: con un po’ di convincimento da parte del sottoscritto potrebbe lasciar perdere quell’aggeggio senza speranze.
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March 31, 2007 at 17:43
· Filed under Blogback, Life, Rants, religion, stupidity, italians
Mentre scrivevo il post precedente, la moglie mi fa notare le parole di Bagnasco.
Commento, lapidario, della moglie: hanno la faccia come il culo
Ci sono giorni in cui odiare gli esseri umani è incredibilmente semplice. Nel caso di Bagnasco faccio un’eccezione: risulta evidente come non sia un essere umano, bensì una planaria ammaestrata troppo cresciuta.
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March 31, 2007 at 17:39
· Filed under General, Linux, OpenSource, Rants, stupidity, ui
Sto attraversando un momento di pura e distillata misantropia. Oppure, più semplicemente, non capisco che strano processo mentale (?) porta certa gente a proporre cose come:
Gli utenti si apettano tutte le funzionalità del file manager dalla finestra di dialogo per salvare un file […] quindi se Nautilus è installato le GTK+ dovrebbero eseguire Nautilus [al posto della GtkFileChooserDialog].
Sicuramente, ha a che fare con della droga - crack, nel caso specifico. Lasciamo perdere l’evidente caso di inversione (perché le GTK+, che sono un toolkit multipiattaforma, dovrebbero dipendere da Nautilus, albeit opzionalmente?), e concentriamoci sull’idiozia di poter effettivamente modificare file, directory ed eseguire applicazioni mentre si sta salvando un file. Ottimo se hai un attention deficit disorder e non riesci a fare a meno di lavarti i denti mentre bevi il caffé, tirandoti su i pantaloni alla fermata dell’autobus.
Oppure no.
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March 13, 2007 at 14:20
· Filed under Linux, OpenSource, Software, stupidity, kde
La missione, se deciderete di accettarla, sarà di trovare la playlist nel prossimo Amarok:
Se verrete catturati, uccisi oppure vi butterete dalla finestra dall’orrore, il dipartimento negherà di essere a conoscenza della vostra missione.
Poi, a che diavolo serve il menu Engage? Cos’è, l’Enterprise?
Le motivazioni per utilizzare Amarok stanno scivolando sempre più verso il lombrosiano.
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March 6, 2007 at 11:35
· Filed under Computer, Linux, OpenSource, Software, gnome, kde
Attenzione: post ad elevato livello di sarcasmo
È bello vedere gli amici di KDE pensare agli utenti, e passare a Dolphin. Certo che, potendo scegliere, non sarebber convenuto loro usare un file manager che non assomigliasse a Nautilus com’era cinque anni fa?
Ad ogni modo, il cerchio si chiude e si ritorna al 1999: KDE torna ad essere l’ambiente per i corporate user, transfughi di Windows, mentre GNOME torna ad essere il desktop environment pieno di crack.
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March 1, 2007 at 12:11
· Filed under General, Diary, OpenSource, career, fosdem, conference, travels
… and back
Il FOSDEM di quest’anno è stato interessante; i talk erano come al solito troppi, e troppo sparsi, per essere seguiti - ma in generale il FOSDEM non è una conferenza a cui si partecipa solo per seguire demo e sentire gente che parla davanti a slide. Ho ritrovato volti noti e conosciuto di nuovi. Ho parlato di nuovi “giocattoli”, sviluppi futuri di alcune librerie e architetture, bevuto birra in quantità, dormito poco e riso molto.
Il viaggio a Helsinki è stato più stancante, e non posso dire molto: solo per entrare al research centre devi firmare un NDA. Sono stati comunque due giorni interessanti in una nuova città, per il sottoscritto.
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