Next Year
Attenzione: post ad elevato livello di sarcasmo
È bello vedere gli amici di KDE pensare agli utenti, e passare a Dolphin. Certo che, potendo scegliere, non sarebber convenuto loro usare un file manager che non assomigliasse a Nautilus com’era cinque anni fa?
Ad ogni modo, il cerchio si chiude e si ritorna al 1999: KDE torna ad essere l’ambiente per i corporate user, transfughi di Windows, mentre GNOME torna ad essere il desktop environment pieno di crack.

Uriel said,
March 6, 2007 @ 16:03
Non so, personalmente il “Corporate user” che conosco non usa altro che Outlook+Exchange, e anche se Evolution “vede” gli OWAs, non credo sia ancora in grado di competere riguardo a determinate funzioni.
Questa idea dell’utente “Corporate User” da cogliere usando KDE mi sembra assurdo. I corporate users che usano Linux hanno di solito esigenze cosi’ fini da non poter usare roba cosi’ precotta, o in alternativa non gliene frega quasi nulla del file manager da usare.
Per quanto riguarda tracker, se in ogni installazione deve contenere un database alternativo che indicizza i file e metadata riguardanti il file, allora tanto varrebbe sviluppare un filesystem con entrambe le caratteristiche built-in… dopotutto XFS di SGI e’ open source, e ammette gia’ 64K di metadata per ogni file, con una discreta indicizzazione dei file. Se il problema risolto da tracker fosse cosi’ impellente , il livello migliore su cui lavorarci sarebbe il filesystem stesso…..
Uriel
zefram said,
March 6, 2007 @ 17:45
@uriel
non so se si fosse capito (forse il disclaimer all’inizio del post non era abbastanza), ma io stavo scherzando. quanto a mettere i metadati negli extended attributes, been there, done that: non tutti hanno filesystem che li supportano.
Uriel said,
March 7, 2007 @ 14:24
Uhm…. e’ il termine “sarcasmo” che mi ha confuso.
Sono un sistemista, io, non puoi usare delle parole cosi’.
:)
Uriel