On the other side of the screen, it all looks so easy

Archive for atheism

Lost in Translation

Un’omelia [di Ratzinger] per ricordare che per i cristiani ritenere Gesù “l’unico mediatore della salvezza” “non significa disprezzo delle altre religioni nè assolutizzazione superba del nostro pensiero”.

Non siamo noi, ad essere razzisti: sono loro ad essere negri.

Seriamente: a me, questa sembra proprio assolutizzazione superba. Se continuano per altri cinque anni a fomentare integralismi non mi sorprenderei nel vedere cattolici radicali che si fanno saltare in aria a Roma, oppure prendono in ostaggio gente, per far abrogare la 194 in Italia1.

Le risate non sono servite a seppellirli - probabilmente, giunti a questo punto, serve dell’altro.

  1. tutto questo a parte i tentativi subdoli di politici senza scrupoli attraverso i canali più ufficiali; perché le menti facilmente impressionabili o facilmente eterodirette le vendono un tanto al chilo, e tanto più facilmente quando rimuovi i moderati e ti rivolgi solo ai deboli di spirito []

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Apocalypse Please

Cosa vuole dire ai suoi accusatori?
“Nessun messaggio. Li ho perdonati, ma sappiano che raccoglieranno quello che hanno seminato. Io ho fatto quello che potevo: una bella iattura…”.

Immagino abbia invocato anche una punizione dal dio Baal, e - perché no - anche da Nyarlathotep.

Temo che il Gelmini abbia preso il suo ruolo di stregone troppo letteralmente.

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Brain Stew

Per un Falwell che (mai troppo presto) ci lascia, un Betori che rimane. A quanto pare, non solo la natura non aborre il vuoto (pneumatico) ma ci sguazza.

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Thoughts of a dying atheist

Ho ricevuto svariate forme di bug report da quando sono diventato responsabile di un qualche pezzo di GNOME, ma quella ricevuta stamattina penso le batta tutte con due giri di vantaggio.

Nella mail box ho trovato una email in cui mi veniva fatto notare come la definizione di Maometto data dal Dizionario contenga degli errori e che dovrei correggerla al più presto; per far prima, in allegato ho trovato un PDF di 102 pagine su Maometto, Islam e altra roba varia.

Dopo aver risposto (cortesemente, non temete) che il Dizionario riporta solo delle definizioni che recupera da sorgenti online - e che, quindi, se si trovano degli errori bisogna farlo notare a chi mette a disposizione quelle definizioni - sono stato preso da una lieve curiosità e sono andato a cercare Muhammed su dict.org. Alla fine del testo trovo:

With regard to his prophetic claims, it is as difficult to assume that he was sincere throughout, or self-deceived, as that he was throughout an impostor. In his doctrines there is practically nothing original. The legends of the Koran are chiefly drawn from the Old Testament and the rabbinical literature, which Mohammed must have learned from a Jew near Mecca, though he presents them as original revelations by the angel Gabriel, See {Koran}.

Capisco possa essere duro trovarsi faccia a faccia con il fatto che le religioni del libro siano tutte uguali e attingano tutte quante allo stesso pool memetico, specie se si appartiene a quella più giovane e, admittedly, più sempliciotta.

Per inciso: la definizione si trova nel Collaborative International Dictionary of English (v.0.48), ed è presa dal Century Dictionary del 1906.

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The Letter

Gli anni passati da credente sono ormai meno di quelli passati da non credente. Mi sembra giusto, finalmente, mettere in chiaro la mia posizione.

Oggetto: istanza ai sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo n. 196/2003.

Io, sottoscritto Emmanuele Bassiano Bassi, nato a Sant’Angelo Lodigiano (LO) il 22 novembre 1980, residente a Castiraga Vidardo (LO), via Monte Oliveto 10, con la presente istanza, presentata ai sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo n. 196/2003, mi rivolgo a Lei in quanto responsbaile dei registri parrocchiali.

Essendo stato sottoposto a battesimo nella Sua parrocchia, in data 11 gennaio 1981, desidero che venga rettificato il dato in Suo possesso, tramite annotazione sul registro dei battezzati, riconoscendo la mia inequivocabile volontà di non essere più considerato aderente alla confessione religiosa denominata “Chiesa Cattolica Apostolica Romana”.

Chiedo inoltre che di tale rettifica mi sia data conferma per lettera, debitamente sottoscritta.

Si segnala che, in caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell’art. 145 del D. L. n. 196/2003, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.

Ciò, in ottemperanza al D. L. n. 196/2003 (che ha sostituito, a decorrere dal 1/1/2004, la previgiente Legge n. 675/1996), in ossequio al pronunciamento del Garante per la protezione dei dati personali del 9/9/1999 e alla sentenza del Tribunale di Padova depositata il 29/5/2000.

Firmata, imbustata, inviata.

Avrei voluto farlo in tempo per il venticinquesimo compleanno, ma ho dovuto rimandare; adesso, però, c’è così tanto da fare e il tempo stringe.

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Ateismo for Dummies/0

Avevo in mente qualche post sull’ateismo da un po’ di tempo, dopo essermi incazzato come una jena dopo la lettura di questo post dello straniero di elea. Mi ero ripromesso di rispondere a mente fredda, e di lasciar sbollire l’incazzatura, perché quando sono arrabbiato tendo a diventare sgradevolmente offensivo. Il post rimarrà potenzialmente offensivo per i credenti (”questo spazio web è mio, lo pago io, e ci scrivo quel cazzo che voglio io”, e tutto questo genere di cose); se pensate di non poter sopportare sfottò alla vostra religione-barra-divinità-barra-filosofia-di-vita, smettete di leggere adesso e crescete un po’ che vi farà bene. Non accetterò reclami da chi avrà continuato a leggere nonostante l’avviso; i commenti/trackback/post da me ritenuti alla stregua di parti della mente di un/una ciellino/a saranno considerati come tali a mio insindacabile giudizio previa lettura. Questo spazio web è mio, et cetera, et cetera.

Gli atei sono esseri umani un po’ ossessionati dalle religioni. Dico “un po’” perché hanno anche altre ossessioni; io, personalmente, ne avrei anche un paio di altre… ma non vorrei divagare inutilmente. Gli atei sono un po’ ossessionati dalle religioni perché, al contrario dei credenti, non devono passare giornate intere a capire in cosa cavolo credono, o a fare esegesi (per diletto o profitto) di quello che ha scritto o detto una propria autorità religiosa. Ergo, non avendo questo passatempo quotidiano, gli atei guardano il restante 90% degli esseri umani e si fanno domande. Capirete anche voi come il contrario sia piuttosto raro - a parte una credente con la quale convivo, nessuno che conosco è mai uscito dai ciellinismi tipo ma se non credi in nessun dio, chi avrebbe fatto l’universo (ciellinismo quadratico medio, roba da farti cadere le braccia), e mi ha fatto un terzo grado per capire chi sono e cosa vogliono gli atei.

Gli atei.

Bella forza, a dire “gli atei”: chi sono? Che cosa vogliono? Da che pianeta provengono? La verità è che, a definire gli atei sono sempre gli altri. Da sempre, l’a-theos è chi non crede alle divinità del definente: se sono ebreo, l’ateo sarà il non-ebreo; se sono cattolico, l’ateo sarà il non-cattolico; se sono pastafariano, l’ateo sarà chiunque non sia un alpha-geek che conosce Wikipedia. Da relativamente poco, però, l’intersezione dei vari atei si è scoperta non nulla: c’è qualcuno che è ateo per tutte le religioni di questo pianeta. Bella sfiga: come si auto-definisce un ateo-per-tutti? Anche qui, di solito ci pensano i credenti: ateo è chi crede che non esista alcuna divinità.

Oh, bella.

È come definire i possessori di Opel Kadett 1.2 (marrone cacchina metallizzata) come coloro che non possiedono una Duna 1000 color grigio topo.

No, così non va. Non solo perché è ridicolo, ma perché è una definizione negativa: definisco ciò che qualuno è attraverso ciò che gli “manca” - e se manca, quel qualcuno è manchevole, in errore, non completo, fate voi. Il ché è perfettamente ovvio, se i definenti sono persone che credono in uno o due o più mmbuti… ehm… entità soprannaturali.

Cominciamo, quindi, a mettere in piedi una definizione positiva. Già, ma come si fa? Mica è banale sintetizzare l’ateismo; si attraversa un campo minato ogni volta: se dico ateo è chi non crede in una divinità rimango sul generico, ed includo anche chi non ha una divinità ma ne ha molte; ateo è chi non crede in alcuna entità superiore va un po’ meglio, ma contiene una certa ambiguità di fondo - il non credere in qualche cosa. Questo tipo di affermazione è la risposta ad una domanda sbagliata. In realtà

un ateo sostiene che non ci sia alcuna entità superiore

Ovvero, l’ateismo non dà una risposta alla domanda credo in (almeno) una divinità?; ma da una risposta a esiste (almeno) una divinità?. La risposta che l’ateismo da a questa domanda è, ed è incontrovertibilmente, no; non credo di no; non probabilmente no. Data la domanda sull’esistenza come premessa, la seconda domanda non può neppure esistere.

Quindi, se non esiste alcuna entità superiore non ci sono nemmeno testi, tradizioni e precetti da essa derivanti; non c’è niente al di fuori dell’umano (e da entità omomorfe come i palmipedi ramati su Epsilon Eridanii VI); non c’è niente al di fuori della materia, dell’energia, dello spazio, del tempo e della coda al casello di Melegnano. In mezzo c’è un intero Universo: dieci alla cinquantacinquesima atomi, un volume apparente di 700 miliardi di anni/luce cubici, cento miliardi di galassie ognuna da cento miliardi di stelle.

Senza contare il casello di Melegnano.

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