May 3, 2007 at 14:06
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Solo una breve riapparizione su questi schermi (il lavoro è tiranno, e non succedono cose interessanti per il sottoscritto in questo periodo - a parte il viaggetto in quel di Copenhagen per il Nordic Perl Workshop), per la questione dei numeri che rappresentano una delle chiavi di decrittazione dei dischi HD-DVD. Non è una questione di copyright di numeri: nessuno ha registrato una sequenza di numeri come trade mark, nessuno sta usando le copyright laws per impedire alla gente di scrivere quei numeri in giro per la blogsfera perché i numeri stessi sono un copyright. La legge che le compagnie che producono i sistemi di crittazione per HD-DVD stanno tentando di usare per bloccare i numeri è il Digital Millenium Copyright Act - ovvero stanno tentando di bloccare chi pubblica quei numeri perché l’unico modo per ottenerli è violare il copyright del meccanismo di cifratura.
Come sempre, in questi casi, il telefono senza fili risulta in informazione al ribasso.
Poi, va da sé: un sistema di cifratura che prevede una chiave infilata in ogni pezzo di software e hardware venduto è automaticamente destinato a fallire; l’industra degli audiovisivi è troppo stupida per capirlo e piantarla di usare questi mezzucci, mentre l’industria che produce sistemi di cifratura è troppo furba per dirlo in giro e semplicemente sparire tra le pieghe della storia del capitalismo.
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November 24, 2006 at 20:26
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Peggio di chi mette i video violenti online è chi tenta di dare la colpa a chi permette di mettere i video (tutti quanti, belli e brutti) online.
Perché, in fondo, non c’è niente di meglio che abdicare le proprie responsabilità ad altri. Come ho già detto in un’altra occasione: siete proprio sicuri che un’azienda debba farsi carico di doveri morali per conto terzi?
Piccola domanda tendenziosa: se Google mettesse un omino a controllare i video che passano (dato che non esiste alcun tool automatizzato che possa discernere un video “violento” da un altro: è un’operazione squisitamente umana), uno a uno, e l’omino ha il ditino sul bottoncino che decide “questo passa” e “questo non passa”, voi come vi sentireste: meglio o peggio? E se Google mettesse un altro omino a leggere i vostri post su Blogger? E se mettesse un omino a leggere i vostri calendari? Le vostre ricerche? I siti che indicizza? I commenti che lasciate sui blog altrui? Come vi sentireste: meglio o peggio?
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January 25, 2006 at 21:36
· Filed under General, News, digital-rights
La SGAE, ovverosia la SIAE spagnola (che, a giudicare da quanto leggo in giro, viene reputata tanto quanto la controparte italiana), ha multato di 518 euro un’associazione benefica per aver organizzato una manifestazione canora per bambini con deficit mentali, senza aver pagato i diritti d’autore; dopo essersi rifiutati di pagare, i responsabili dell’associazione no-profit sono stati minacciati di azioni legali e hanno dovuto versare il pizzo l’emolumento.
Il presidente della SGAE ha imputato l’errore alla macchina burocratica, e ha detto che ridarà i 518 euro sotto forma di beneficenza.
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